Itri al voto, Antonio Fargiorgio candidato Pd: “Serve stabilità dopo anni di commissari”

ITRI – Permettere al centrosinistra dopo lunghi interminabili anni di tornare a vincere un appuntamento elettorale amministrativo in un Comune del sud pontino. Se è vero che i tabù sono tali per essere sfatati, questa prerogativa caratterizza la terza sfida elettorale dell’avvocato Antonio Fargiorgio al Comune di Itri il 25 ed il 26 maggio prossimi alla testa di una formazione civica cui ha deciso di offrire il suo copyright politico il Partito Democratico.

Nel momento in cui il centrodestra (non tutto per la verità) tenta il suo ricompattamento sul nome dell’architetto Andrea Di Biase, il fronte progressista ha deciso di puntare su un usato sicuro che le elezioni amministrative le ha vinte nettamente nella primavera 2016 e perderle per una manciata di voti (poco più di ottanta) cinque anni più tardi quando l’allora fuoco amico di Forza Italia, a quattro mesi scarsi dalla riapertura delle urne, permise l’arrivo – il secondo consecutivo – del commissario prefettizio nel palazzo municipale di piazza Umberto Primo. A concedere l’imprimatur alla sfida dell’avvocato Fargiorgio – bisogna verificare se la sua coalizione del 2021 continuerà a chiamarsi o meno “Itri Facciamo futuro” – sono stati i vertici provinciali del Pd e, tra questi, il consigliere regionale Salvatore La Penna, il segretario provinciale pontino Omar Sarubbo, la vice segretaria regionale e consigliera comunale di Latina Valentina Campagna. Hanno ascoltato attentamente la relazione introduttiva della coordinatrice comunale dei Dem di Itri Paola Ruggieri e del suo “vice” Stefano Manzo che ora – secondo quanto si apprende – potrebbero essere i candidati “partitici” e del Pd nel listone dell’avvocato Antonio Fargiorgio unitamente all’ex assessore Luca Iudicone per conto di Alleanza Verdi e Sinistra.

Nonostante la “pace armata” siglata da Fratelli d’Italia, da Forza Italia e dalla Lega sulla candidatura a sindaco dell’azzurro Andrea Di Biase, il centrosinistra itrano ha la legittima ambizione di essere ambizioso e vincente tra poco più di due mesi per rinvigorire anche lo schieramento impegnato negli altri Comuni del Golfo. E non è un caso che all’assemblea del Partito Democratico organizzata presso la sua sede di via Enrico Toti ha partecipato anche il capogruppo consiliare al Comune di Formia (e consigliere provinciale) Luca Magliozzi mentre era atteso anche il sindaco di Minturno e presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli a conferma che a questa coalizione potrebbe aderire nei prossimi giorni anche Italia Viva, a Itri rappresentata da Senio Saccoccio. Una partecipazione all’iniziativa del Pd, quella di Salvatore Mazziotti, più volte (ed apprezzato) assessore alla cultura e da qualche tornata elettorale uno dei più ambiti “Mister Preferenze” in considerazione del suo impegno a favore della crescita sociale, culturale ed aggregativa di Itri.

“Vedere la nostra sede così piena di entusiasmo e partecipazione ci emoziona e ci carica di responsabilità – ha esordito la coordinatrice comunale di Itri del Pd Paola Ruggieri – Il percorso che dal primo giorno il partito ha ricercato è stato quello – detto più volte – di perseguire l’unità delle forze del centrosinistra, nella sua ampia accezione, allargando al centro cattolico e moderato. Avere un paese commissariato (per la terza volta in nove anni) vuole dire non avere nessuno che si interroghi su quale debba essere il futuro sviluppo di Itri, nessuno che si preoccupi di mettere in piedi tutte quelle azioni di programmazione a lungo respiro, in quanto il commissario svolge l’ordinaria amministrazione. La litigiosità tra Fratelli d’Italia e Forza Italia ha paralizzato un’amministrazione e bloccato un paese. Per noi – ha aggiunto la dottoressa Ruggieri – la parola d’ordine è ‘governabilità’ ovvero costruire una squadra coesa, competente e competitiva in grado di dare un governo stabile e un domani a questo nostro maltrattato paese. Questa linea politica perseguita dal Pd di Itri all’unanimità del direttivo ha domenica sera un avuto ampio apprezzamento dai vertici provinciali e regionali del partito e dai partecipanti all’assemblea pubblica”.

Antonio Gelfù in un documento ha ribadito – come da noi anticipato – che sarà della partita nel voto amministrativo del 25 e 26 maggio prossimi. L’imprenditore del legno non intende effettuare alcun dietro front, consapevole delle tentativi finalizzati a farlo promossi da Forza Italia, forza politica che, dopo l’accordo con Fdi, propone alla carica di sindaco una delle sue migliori espressioni, se non la migliore, l’architetto Andrea Di Biase. “Chi mette in circolazione voci infondate tenta evidentemente – ha rincarato la dose Gelfù – di confondere le acque, di destabilizzare un percorso solido e condiviso. Ma io non mi lascio distrarre da chi preferisce giocare con le parole anziché confrontarsi sui fatti”.

La terza novità delle ultime ore è il disimpegno in occasione del voto di maggio dell’ex sindaco (e vice sindaco ed assessore all’urbanistica nella quarta ed ultima Giunta di Giovanni Agresti) Giuseppe De Santis. Dopo un consulto con i suoi più stretti familiari, ha comunicato che non sarà protagonista in prima persona nella prossima campagna elettorale. Agli inizi di aprile volerà negli Stati Uniti per una vacanza ospite della sorella. “Tanti e gravi sono stati i veti sulla mia persona – ha commentato un deluso professor De Santis – Trattato come un peggior delinquente da Fratelli D’ Italia e non rispettato e tenuto in debita considerazione da Forza Italia. In questo momento devo tener conto delle raccomandazioni della mia famiglia. Se mi avesse dato il via libera – ha concluso De Santis – di sicuro mi sarei candidato con l’avvocato Antonio Fargiorgio”. Parigi val bene una messa…

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