Latina senz’acqua per oltre 50 ore: esplode la protesta delle associazioni dei consumatori

LATINA – Latina resta senz’acqua per oltre 50 ore ed è rivolta. Ad inscenarla sono le associazioni dei consumatori “Assoconfam”, “Codacons”, “Codici” e “Fedicons” che ora hanno stigmatizzato quello che hanno definito “incredibile e non giustificabile” quello che è accaduto tra il 2 ed il 3 aprile a causa di lavori che sta eseguendo Acqualatina sulle condutture idriche.

I lavori non sono terminati all’orario stabilito, alle prime ore di giovedì, ma sono proseguiti senza considerare gli innumerevoli disagi che ciò avrebbe provocato nella popolazione: scuole chiuse a lezioni già iniziate, attività economiche che non hanno potuto lavorare costrette a disfarsi dei prodotti preparati e acquistati per essere serviti. Si sono sommati i disagi causati alle famiglie che hanno frettolosamente dovuto riprogrammare la propria giornata a causa della imprevista chiusura delle scuole, dagli asili nido in poi.

Le associazioni dei consumatori segnala la mancata adozione dei provvedimenti alternativi per far fronte a questa situazione: “Il servizio di autobotte, in questi casi si rivela quasi un inutile palliativo, buono soltanto per far prelevare un modesto quantitativo di acqua solo per preparare un pasto o poco di più: si pensi all’utilizzo dei bagni, negato per moltissime famiglie per quasi trentasei ore, oppure ai disabili o ai bambini che non hanno potuto essere accuditi igienicamente. Ma questo solo per dare una pallida idea delle conseguenze di scelte ingiustificabili, anche volendo considerare che nel corso dei lavoro possano accadere degli imprevisti: ma appare ovvio anche ai più sprovveduti che un minimo di programmazione della tipologia degli interventi da eseguire, peraltro, già programmati da tempo, non può non comprendere anche i possibili imprevisti, da risolversi comunque nelle tempistiche programmate. A ciò si aggiunga che sono diversi anni che la popolazione pontina sta soffrendo periodicamente i disagi dovuti ai lavori, anche se di minor entità di quelli patiti per quasi tutta la giornata di giovedì, in molti casi protrattisi fino a tardissima serata”.

Le quattro associazioni dei consumatori, intanto, hanno preso atto della richiesta di scuse da parte di Acqualatina ma hanno chiesto all’ente gestore il riconoscimento dei gravissimi disagi fatti subire agli utenti “riconoscendo uno sgravio del 30% sulla prossima bolletta per la mancata fruizione del servizio”.

Il comune di Latina, poi, è stato invitato ad attivare in questi casi l’intervento della Protezione civile per limitare i disagi per cittadini sia con la fornitura di bottigliette di acqua ma anche con aiuti concreti a favore di coloro che si trovano in situazioni di maggior criticità, come i disabili gravi.

“Riteniamo le nostre richieste più che ragionevoli nella considerazione della notevole frequenza delle lunghe interruzioni nella fornitura dell’acqua, bene pubblico e di primaria importanza, peraltro gestito in modalità monopolistica, quindi senza alcun confronto con il libero mercato concorrenziale – hanno aggiunto concludendo le quattro associazioni dei consumatori – Infine chiediamo il massimo controllo da parte della Segreteria Tecnica Operativa su quanto accaduto in questa occasione, sulle cause che hanno comportato i disagi per la popolazione ma anche sul rispetto delle richieste di risarcimento che abbiamo avanzate, in quanto riteniamo che sia di competenza di questo Organismo la doverosa vigilanza sull’intera gestione del Sistema Idrico in tutto il territorio di competenza dell’Ato 4, in base a quanto previsto nella Carta dei Servizi”.