Minturno / Dazi e sarcasmo: il post del sindaco Stefanelli fa infuriare Fratelli d’Italia

MINTURNO – Quando la politica internazionale incontra i social network, lo scontro è quasi assicurato. È bastato un post ironico su Facebook del sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli, per accendere gli animi e scatenare la dura reazione del locale circolo di Fratelli d’Italia.

Il contesto è quello delle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dalla presidente del consiglio Giorgia Meloni, in risposta all’annuncio dell’amministrazione Trump di voler reintrodurre dazi sui prodotti europei, compresi alcuni settori strategici del Made in Italy. Meloni, nel tentativo di rassicurare l’opinione pubblica, ha invitato alla calma: “Non è il momento di allarmismi, useremo la diplomazia per far valere le ragioni italiane ed europee”.

Il post ironico del sindaco Gerardo Stefanelli

Una frase che evidentemente ha ispirato l’ironia del sindaco di Minturno, che sulla sua bacheca ha scritto: “Ha detto Giorgia non v’agitate che è tutta na spacconata. Calma e sangue freddo, abbiate fede che a noi mo ce trattano!”

Un post dal tono colloquiale, quasi teatrale, che ha suscitato simpatia tra alcuni utenti ma anche una reazione durissima da parte di Fratelli d’Italia. In particolare, è l’Avv. Marco Moccia, componente della segreteria dell’assessore regionale Elena Palazzo e del direttivo cittadino del partito, a prendere la parola con un comunicato dai toni netti: “Il Sindaco di Minturno non perde mai occasione per dimostrare il suo scarso senso delle istituzioni. Il presidente Meloni ha legittimamente sottolineato che l’ applicazione dei dazi è un provvedimento sbagliato, ma ha giustamente evidenziato che non è il momento di lasciarsi andare ad inutili allarmismi, piuttosto è necessario attraverso la diplomazia far comprendere all’ amministrazione americana che questa misura è negativa sia per l’ Unione Europea sia per gli Stati Uniti, pertanto -prosegue Moccia- non capisco il senso di ilarità che queste dichiarazioni hanno suscitato nel Sindaco di Minturno, tanto da spingerlo a scrivere un post su Facebook mancando così di rispetto ad una carica istituzionale”.

Moccia prosegue accusando Stefanelli di disinteressarsi delle problematiche locali per lanciarsi in “giudizi di politica estera” che non rientrerebbero nel suo mandato da primo cittadino: “Stefanelli farebbe bene a preoccuparsi dei tanti problemi che sta lasciando in eredità al nostro paese, perciò evitasse di impelagarsi in giudizi di politica estera che poco hanno a che fare con il suo mandato, pensi piuttosto ai tanti risultati ottenuti in tre anni dal Governo Meloni come 1 milione di occupati, l’accordo con l’Albania per contrastare l’immigrazione clandestina, il taglio del cuneo fiscale, il Piano Mattei per un nuovo protagonismo italiano nel Mediterraneo e l’autonomia differenziata per citarne alcuni, così magari da prendere esempio e concludere dignitosamente quest’ultima parte di consiliatura”.

Insomma, lo scambio è tutt’altro che pacato. Da un lato, un sindaco che usa l’ironia per commentare le dichiarazioni della premier; dall’altro, un partito locale che difende a spada tratta la propria leader e accusa il primo cittadino di strumentalizzare i social per fare opposizione.

Nel frattempo, sui social si continua a commentare. Qualcuno ride, qualcuno si indigna. Ma una cosa è certa: anche un meme, oggi, può accendere la miccia della polemica politica. E forse, tra dazi e diplomazia, il vero campo di battaglia resta sempre lo stesso: Facebook.