LATINA – Nei giorni scorsi, la Uiltucs di Latina ha formalizzato una richiesta d’incontro all’Ispettorato Territoriale di Latina, chiedendo la convocazione del Gruppo Orizzonte per discutere la problematica del contratto al ribasso. L’incontro è stato fissato per mercoledì 9 aprile, e l’Ispettorato ha prontamente risposto, dimostrando un impegno costante nella lotta contro il fenomeno del “Lavoro/Povero” nei settori del Turismo e del Commercio.
La Uiltucs sottolinea che le condizioni economiche attuali non solo danneggiano i lavoratori, ma anche le loro famiglie, le quali potrebbero affrontare le spese quotidiane in modo più sereno se avessero accesso a un reddito adeguato. Si stima che un giusto contratto potrebbe portare a un incremento di circa 7.000 euro annui per i lavoratori, migliorando significativamente la loro qualità della vita.
I rappresentanti sindacali hanno espresso la loro volontà di aprire un dialogo costruttivo con le aziende del Gruppo Orizzonte. Tuttavia, lamentano che, in passato, ci sono stati episodi di ostruzionismo e discriminazione nei confronti dei lavoratori che cercavano aiuto. In particolare, si fa riferimento agli eventi legati alla chiusura di negozi a causa di incendi, come quello recente a Terracina, dove molti lavoratori non sono stati ricollocati a causa di condizioni inaccettabili imposte dal Gruppo.
La Uiltucs ha evidenziato che la mancanza di relazioni sindacali e di dialogo ha portato a situazioni difficili per i lavoratori, costretti ad affrontare trasferimenti forzati o licenziamenti. La situazione attuale, con negozi vuoti e senza personale, potrebbe essere vista come un vantaggio per la proprietà in caso di cessione o affitto a nuovi marchi commerciali.
La Uiltucs Latina si prepara a portare avanti le proprie istanze con determinazione, sperando che l’incontro con l’Ispettorato possa portare a un miglioramento delle condizioni lavorative e retributive per i dipendenti del Gruppo Orizzonte. La lotta per un lavoro dignitoso e giustamente retribuito continua, con l’auspicio che il dialogo e la concertazione possano finalmente prevalere.