CASTELFORTE – Il Cipe – il Comitato Interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile – dovrà riconoscere al Comune di Castelforte poco meno di due milioni di euro quale ristoro per essere un territorio gravato dalla servitù rappresentata dalla centrale nucleare del Garigliano. Questo risarcimento lo prevede il decreto legislativo 314/2023.
Lo ha sentenziato, dopo un lungo dibattimento, la seconda sezione civile del Tribunale di Roma che, legittimando la richiesta del comune assistito dall’avvocato Xvier Santiapiti, ha riconosciuto la previsione di questo ristoro senza alcuna interruzione dal 2008 al 2020. Il Tribunale ha così condannato anche il Mef, il Ministero dell’economia che, attraverso il Cipe, dovrà rivedere verso l’alto – 215mila euro in più – questa forma di risarcimento che il comune di Castelforte – come prevede la norma – dovrà reinvestire in interventi di riqualificazione ambientale e, nello specifico, in progetti di sviluppo e miglioramento della qualità.
Una soddisfazione per l’esito di questo contenzioso è stata ribadita dal sindaco Angelo Felice Pompe. A suo dire l’esito di questa sentenza è il risultato di un lavoro costante e determinato, e dimostra che la nostra amministrazione è impegnata a tutelare gli interessi dei cittadini e del territorio. Questo indennizzo non solo rappresenta un riconoscimento economico, ma anche un segnale forte che la nostra voce è stata ascoltata e che i nostri diritti sono stati rispettati”.
Il presidente del Consiglio Comunale Alessio Fusco, ha voluto commentare l’esito della sentenza, sottolineando l’importanza di questo risultato per la comunità di Castelforte. “Ritengo che questa sia una notizia di fondamentale importanza – ha dichiarato Fusco – che dimostra come l’amministrazione sia attenta nel far valere i propri diritti oltre che rispettare i propri obblighi. L’aumento dei fondi a nostra disposizione, infatti, ci permetterà di realizzare progetti di riqualificazione ambientale più ambiziosi e completi, che avranno un impatto positivo su tutta la comunità. Potremo finalmente intervenire in modo più incisivo sul nostro territorio, migliorando la qualità della vita dei cittadini e creando un ambiente più sano e sostenibile per le future generazioni. Questo è un segnale forte che dimostra come la buona politica, quella che si impegna a tutelare gli interessi della comunità,
possa portare a risultati concreti e duraturi”.