FORMIA – Dopo l’ex sindaco Paola Villa, ora anche il capogruppo della lista “Guardare oltre” Imma Arnone. I Carabinieri della Compagnia di Formia mantengono il massimo riserbo dopo aver avviato le indagini per individuare il possibile movente e soprattutto gli autori del gesto di cui è stato fatto bersaglio l’ingresso dello studio professionale in via Vitruvio in cui la consigliera comunale d’opposizione ed il marito, il quattro volte sindaco di Formia Sandro Bartolomeo, esercitano rispettivamente le attività di nutrizionista e di neuropsichiatra infantile.
La vicenda è avvenuta tra la mattina di domenica e quella di lunedì – ma soltanto martedì sono stati rivelati alcuni aspetti – quando ignoti hanno ‘siliconato’ l’ingresso dello studio che si trova al piano terra di un fabbricato al momento occupato da poche persone e, per di più sprovvisto, di un sistema di videosorveglianza. Si tratta di elementi, quest’ultimi, che hanno facilitato gli autori di un gesto che appare essere tutt’altro che una bravata come fatto ipotizzare alcune settimane fa quando di buon mattino ignoti avevano lasciato un mazzo di rose appassite sul parabrezza dell’utilitaria dell’ex sindaco Villa lasciata in sosta in via della Conca. Anche in quella circostanza chi ha operato sapeva come delle abitudini della professoressa Villa che, residente nel quartiere di Vindicio, era ospite della sorella per permettere la realizzazione di alcuni lavori di restauro presso la sua abitazione.
Stesso clichè domenica mattina in via Vitruvio. All’interno dello studio del capogruppo Arnone e dell’ex sindaco Bartolomeo aveva operato una donna per eseguire interventi di pulizia. Secondo gli inquirenti, il gesto di inserire del silicone nel bulbo di un portone blindato è avvenuto in concomitanza dell’uscita della donna o, nella peggiore delle ipotesi, nel pomeriggio di domenica e nella notte tra sabato e domenica.
Un fatto è certo. Ad accorgersi del gesto, poco amichevole, si è avveduta la dottoressa Arnone quando lunedì mattina avrebbe dovuto onorare alcuni appuntamenti concordati. Il suo studio era letteralmente sigillato mentre l’ingresso di nessuno degli altri appartamenti esistenti nello stabile era stato danneggiato. Le indagini dei Carabinieri sono complicate – come detto – per l’assenza di un impianto di video sorveglianza all’ingresso del palazzo ma gli inquirenti non disperano di individuare gli autori del gesto, che esulerebbe dalla sfera professionale del capogruppo Arnone e dell’ex sindaco di Formia, verificando il contenuto di altre telecamere della zona.
Sul suo profilo Facebook, Bartolomeo ha così commentato: “Non è stato un tentavo di furto, ma uno sfregio di cui, sinceramente, non siamo in grado di dare una spiegazione. Abbiamo presentato regolare denuncia ai carabinieri, non siamo né spaventati né abbiamo elementi per accusare chicchessia. Ma ove mai qualcuno pensasse a forme di intimidazione, sappia che ha sbagliato indirizzo e destinatari. Ha solamente confermato che in questa città, da qualche tempo, il clima di sta facendo sempre più pesante e non è una buona cosa”.