Blitz dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro a Cori e Latina: sospese due attività di ristorazione per gravi irregolarità

CORI/LATINA – Continuano i controlli serrati dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) sul rispetto delle normative in materia di sicurezza e regolarità occupazionale. Nella giornata di ieri, due attività imprenditoriali nel settore della ristorazione, una a Cori e una a Latina, sono state oggetto di provvedimenti di sospensione per gravi violazioni.

A Cori, i militari hanno deferito in stato di libertà un uomo di 58 anni, titolare di un ristorante, per la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.), obbligatorio per legge. Durante l’ispezione, è stato inoltre accertato l’impiego di un lavoratore in nero su cinque presenti al momento del controllo. Le violazioni riscontrate, ritenute particolarmente gravi in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, hanno determinato l’adozione immediata del provvedimento di sospensione dell’attività.

Controlli analoghi sono stati effettuati anche nel capoluogo pontino, dove un altro esercizio di ristorazione è finito nel mirino del N.I.L. Anche in questo caso, i Carabinieri hanno disposto la sospensione dell’attività imprenditoriale, gestita da un uomo di 58 anni già noto alle forze dell’ordine, dopo aver scoperto che due dei quattro lavoratori presenti erano impiegati senza alcuna regolarizzazione contrattuale.

Complessivamente, nel corso delle ispezioni sono state elevate ammende per oltre 2.000 euro e sanzioni amministrative per un importo superiore a 19.000 euro.

Le operazioni rientrano in un più ampio piano di controlli mirati a contrastare il lavoro sommerso e a garantire condizioni di lavoro sicure e regolari, con particolare attenzione al settore della ristorazione, spesso oggetto di irregolarità. I Carabinieri del N.I.L. assicurano che l’attività ispettiva proseguirà nei prossimi giorni su tutto il territorio provinciale.