APRILIA – Un’operazione congiunta tra la Stazione dei Carabinieri di Aprilia e la Sezione Operativa del Reparto Territoriale ha portato all’arresto di due giovani di 22 anni, entrambi residenti nella cittadina pontina. I due sono accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di arma clandestina, possesso di monete false e alterazioni di armi.
Il blitz è scattato nel pomeriggio di ieri, nell’ambito delle attività di monitoraggio delle aree più sensibili alla diffusione di stupefacenti. I militari hanno effettuato un controllo presso un locale riconducibile ai due ragazzi, dove è stato scoperto un vero e proprio centro di stoccaggio e preparazione della droga.
All’interno del locale, i Carabinieri hanno rinvenuto oltre un chilo di marijuana, più di tre etti di hashish e oltre venti grammi di cocaina, già suddivisa in dosi pronte per lo smercio. Oltre alla droga, sono stati trovati 10.330 euro in contanti, probabilmente provento dell’attività di spaccio, e ben 19.950 euro in banconote contraffatte.
A rendere ancora più allarmante il quadro emerso, la presenza di due pistole – una con anima liscia alterata e una calibro .38 – accompagnate da un consistente numero di munizioni: sei proiettili calibro 9 corto e altri 138 calibro 9×21. Nel locale sono stati inoltre rinvenuti due passamontagna, tre bilancini di precisione, undici telefoni cellulari, un tablet e numeroso materiale per il confezionamento della droga, tra cui una pressa utilizzata per marchiare il narcotico e una macchina per il sottovuoto.
L’intero materiale è stato posto sotto sequestro, mentre la sostanza stupefacente sarà sottoposta ad analisi qualitative e quantitative come disposto dall’Autorità Giudiziaria. I due arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Latina, in attesa dell’udienza di convalida.
Ancora una volta, l’attività dei Carabinieri ha permesso di smantellare un pericoloso giro di spaccio, legato non solo alla droga, ma anche al possesso illegale di armi e alla circolazione di denaro falso, segno di un’organizzazione criminale ben strutturata e radicata sul territorio.