FONDI – Continua il fuoco di fila dei comuni di Sperlonga e Campodimele contro l’operato di quello di Fondi quale ente capofila dell’ormai ex distretto socio sanitario Latina 4. I sindaci Armando Cusani e Tommaso Grossi, dopo aver contestato la nascita del Consorzio che di fatto ha superato lo status del distretto, denunciano quella che definiscono “l’irresponsabilità di chi dovrebbe amministrare con serietà e senso di giustizia sociale”.
Il Comune di Fondi “ha lasciato inutilizzate, per il triennio 2021-2023, risorse, da destinare ai sevizi sociali, per un totale di un milione e 80mila euro mentre chi ha bisogno di aiuto continua a non ricevere risposte. Questa situazione rappresenta un insulto per chi vive in condizioni di difficoltà e indigenza, un’umiliazione per le famiglie più fragili, gli anziani, i disabili e tutte le persone che potrebbero beneficiare di questi fondi, se solo vi fosse stata la volontà politica di utilizzarle. Invece, il Comune di Fondi resta bloccato da un’incomprensibile inerzia amministrativa, una miopia politica che ha dell’incredibile”.
A queste durissime considerazioni Cusani e Grossi sono arrivati dopo aver formalizzato il 12 marzo scorso una richiesta di accesso agli atti e dalla documentazione ricevuta hanno rilevato quella che hanno definito “una realtà sconcertante: il Comune di Fondi, in qualità di capofila del Distretto Lt 4, non ha utilizzato, nel triennio 2021-2023, le risorse per un totale di 1.080.940,20 euro. Il risultato? Un’inerzia amministrativa che penalizza pesantemente le comunità locali ed in particolare i soggetti fragili. Mentre altri distretti del Lazio utilizzano le proprie risorse per potenziare i servizi sociali e rispondere alle esigenze dei più vulnerabili, il comune di Fondi resta fermo al palo. In quasi tutti gli altri Distretti socio-sanitari, questi fondi sono stati impiegati per interventi concreti, mentre nel Distretto LT4 tutto rimane fermo nelle casse del comune capofila”.
I sindaci dei comuni di Sperlonga e Campodimele – gli unici (va precisato) che hanno votato contro la trasformazione del distretto in Consorzio – hanno rilevato come già nel 2021 le risorse libere e non utilizzate “ammontavano addirittura a 3.128.526,83 euro, un’enormità di risorse pubbliche non inutilizzate, mentre i cittadini affrontano difficoltà sempre più gravi. La situazione è ancora più drammatica: da anni, nel Distretto LT4, le risorse destinate al welfare vengono accantonate senza essere spese, accumulandosi in maniera vergognosa mentre i bisogni sociali crescono. Si tratta di un atteggiamento irresponsabile che ha portato il sistema al collasso. Siamo di fronte a un disastro amministrativo che sta compromettendo il diritto fondamentale all’assistenza e alla dignità. Anno dopo anno, i fondi vengono lasciati fermi nel bilancio del comune di Fondi – hanno aggiunto Cusani e Grossi – senza alcuna programmazione. Questa gestione inefficiente ha prodotto una paralisi senza precedenti, impedendo lo sviluppo di politiche sociali adeguate e lasciando sole le fasce più fragili della popolazione. È inaccettabile che i cittadini dei comuni appartenenti al Distretto Socio-Sanitario Lt/4 debbano subire le conseguenze dell’immobilismo, dell’inefficienza e dell’incapacità gestionale del Comune di Fondi, che non è stato in grado di programmare ed utilizzare al meglio le risorse assegnate. Questi ritardi non danneggiano solo Fondi, ma anche tutti gli altri comuni del Distretto LT4, che si vedono privati di fondi essenziali per il benessere delle proprie comunità. Le risorse inutilizzate avrebbero potuto essere messe a disposizione delle famiglie in difficoltà, finanziare servizi per disabili e anziani e sostenere soggetti con patologie gravi. Invece, tutto è rimasto fermo, mentre il Comune Fondi continua a ignorare le esigenze reali della popolazione. Questo è un fallimento gestionale che non può più essere tollerato. Le famiglie, gli anziani, i disabili e le persone più vulnerabili stanno pagando il prezzo di una gestione inadeguata e inefficiente”.
Insomma, di fronte a questa situazione “insostenibile, non si può restare in silenzio”. I sindaci di Sperlonga e Campodimele hanno sollecitato tutti i colleghi del Distretto Lt4 ad abbandonare “ogni logica partitica e a prendere una posizione ferma e unitaria. Non possiamo permettere – hanno aggiunto i due sindaci poco allineati alla posizione monocolore di Forza Italia guidata dal comune di Fondi – che i cittadini dei nostri comuni siano abbandonati a loro stessi. Non possiamo accettare che Fondi continui a ignorare le esigenze delle nostre comunità. Le responsabilità delle politiche sociali non può più essere demandata ai partiti: i cittadini hanno diritto a risposte immediate, concrete e condivise. Non è più possibile tollerare l’immobilismo che sta arrecando un grave danno alle nostre comunità. La situazione è ormai insostenibile e la mancanza di azione da parte del Comune di Fondi rappresenta un fallimento che non può più essere ignorato”.
In questa prospettiva i sindaci di Sperlonga e Campodimele hanno chiesto “con urgenza” la convocazione di un comitato istituzionale, affinché “si possa trovare una soluzione immediata e definitiva per sbloccare queste risorse fondamentali e dare continuità ai servi in essere che rischiano di essere sospese, in modo particolare le disabilità gravissime e l’assistenza domiciliare. È necessario un intervento rapido e deciso, che metta fine a questa paralisi e restituisca concretezza e speranza -hanno terminato Cusani e Grossi – a chi ha più bisogno. Le nostre comunità non possono aspettare oltre: è il momento di agire con determinazione per il bene di tutti”.