ITRI – La partecipazione del professor Giuseppe De Santis ad un qualsivoglia appuntamento elettorale al comune di Itri ha sempre rappresentato un “must”, un motivo d’interesse che – almeno per il momento – non c’è per la decisione dell’ex sindaco di non essere protagonista in prima persona nella campagna elettorale ormai entrata nel vivo.
In vista del voto del 25 e del 26 maggio prossimi va registrata un’inattesa polemica sollevata dal volto nuovo della politica itrana, l’imprenditore e candidato sindaco della lista “Insieme per Itri” Antonio Gelfù. L’ha promossa contro De Santis che l’ha accusato, a torto, di essere stato uno dei responsabili della conclusione anticipata della consiliatura del sindaco Giovanni Agresti il 24 marzo 2024 di cui De Santis era il vice sindaco ed assessore all’urbanistica. In effetti De Santis subì quella scelta provocata dalla lista di opposizione “Itri Facciamo Futuro”, dalla componente di Fratelli d’Italia della maggioranza e dal consigliere, avvocato Giuseppe Cece, che oggi – va chiarito – è uno dei punti di forza della formazione di Gelfù.
Per attaccare De Santis l’imprenditore del legno dichiara di essere “basito da certe affermazioni di alcuni politici itrani – il riferimento va al professor De Santis – che hanno provocato il commissariamento. Avete capito che la gente è stufa di quella politica che promette e non mantiene, di sparizioni e alleanza fragili come castelli di sabbia, di giochi di palazzo che nulla hanno a che fare con il bene della nostra comunità? Sono un cittadino come tanti che – ha osservato Gelfù – sente il bisogno di impegnarsi in politica per cercare di cambiare rotta. Senso civico o forse rabbia nel vedere un paese che non cresce mi impongono di non rimanere alla finestra, non ho più voglia di lamentarmi, voglio con tutti quei cittadini che vivono il mio stesso disagio dare un contributo vero alla mia Itri”.
Gelfù nella polemica con De Santis non ha mancato di evidenziare alcuni punti salienti del “nostro programma” (“Rimodulazione dello sportello Suap, piani di zona e edilizia residenziale, sportello comunale per la finanza agevolata da supporto alle imprese, potenziamento della fibra ottica e project financing per la creazione di nuovi parcheggi e impianti sportivi, piano quadro di manutenzione stradale, potenziamento servizi sociali e rimodulazione dell’albo delle associazioni civili”) sarà condiviso nel “nostro point elettorale, con tutti i cittadini che hanno a cuore Itri. La politica lo ripeto deve unire. Noi vogliamo parlare con tutti, non abbiamo la presunzione di escludere nessuno perche al primo posto viene ltri”.
La velenosa replica di De Santis non è tardata arrivare via social. L’ha fatto rivolgendosi con la seconda persona singolare direttamente a Gelfù: “Il tuo post non esprime la realtà dei fatti accaduti che hanno decretato la fine dell’amministrazione del sindaco Giovanni Agresti. Da quello che leggo mi sembra che lei non è al corrente di come è in che modo sia terminata l’ amministrazione Agresti. Credo che una corretta spiegazione la dovrebbe ricevere da un suo sostenitore (l’avvocato Giuseppe Cece, ndr) che con il suo voto ha permesso che il bilancio di previsione 2024-2026 non venisse approvato. Un componente della maggioranza, oggi suo sostenitore, ha votato contro, dopo essere stato al fianco del sindaco Agresti nella veste di assessore e di vice sindaco. Non mi permetto di fare nome e cognome (la circostanza non è meritevole di un nuovo ed inedito segreto di Fatima) perchè lo stesso risulta agli atti del comune e che oggi risulta essere suo sostenitore e probabile candidato nella sua lista. Se quello che afferma o non risulta veritiero o sono pronto ad un confronto pubblico per fare chiarezza. Mi scuso dell’ intervento ma i cittadini non possono essere presi in giro”, ha concluso l’ex sindaco Giuseppe De Santis.