Minturno / L’impianto di essiccazione fanghi in bilico: si rischia di perdere i fondi Pnrr

MINTURNO – Il progetto per la realizzazione dell’impianto di trattamento dei fanghi in località Pantano Arenile rischia di non vedere mai la luce. È quanto emerso durante l’ultima seduta del Consiglio comunale di Minturno, svoltasi ieri pomeriggio e durata oltre tre ore, durante la quale si è discusso di alcuni dei temi più caldi dell’amministrazione locale.

L’interrogazione presentata dalla minoranza rappresentata da Fratelli d’Italia, Lega e Minturno Domani, in particolare, ha riportato al centro dell’attenzione il controverso iter dell’impianto, con il sindaco Gerardo Stefanelli che ha ripercorso tutte le tappe del progetto, già illustrato in una precedente assemblea pubblica. Secondo quanto dichiarato, il rischio concreto è che l’impianto non venga più realizzato a causa dei ritardi accumulati.

“L’iter è stato avviato ma non è stato ancora finalizzato – ha spiegato Stefanelli – e i tempi si stanno allungando troppo. Se il Ministero dell’Ambiente non dovesse esprimersi rapidamente sulle richieste avanzate, potremmo non riuscire a rispettare le scadenze previste dal PNRR, con la concreta possibilità di perdere il finanziamento”.

Attualmente, mancano ancora alcune autorizzazioni per completare il procedimento, ma la finestra temporale utile si sta chiudendo. Il rischio di rinunciare ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è tutt’altro che remoto.

Il progetto – sul quale sono piovute le critiche non solo dell’opposizione consiliare ma anche dei consiglieri della maggioranza in quota Pd, oltre che da diverse associazioni e il niet del consiglio regionale – prevede la realizzazione di un impianto di essiccazione solare dei fanghi di depurazione dei reflui civili, da collocare in località Pantano, adiacente all’attuale depuratore esistente. L’impianto occuperà una superficie di circa 6.390 metri quadrati e avrà una capacità di trattamento di 6.500 tonnellate all’anno, equivalenti a circa 17,81 tonnellate al giorno.

Durante la seduta consiliare è stato inoltre approvato il riordino delle commissioni consiliari, che da nove passano a cinque. Per il momento, però, non è stata decisa la nuova composizione: saranno i gruppi consiliari a dover indicare i componenti, nel rispetto della nuova formula che prevede cinque membri per ciascuna commissione.

Infine, tra gli altri punti all’ordine del giorno, il Consiglio comunale ha approvato alcune variazioni di bilancio, modifiche e integrazioni ai regolamenti comunali e il riconoscimento di debiti fuori bilancio, segnando così un passaggio importante nella gestione amministrativa dell’ente.