APRILIA – La crisi che sta investendo il settore automotive a livello nazionale ed europeo sta avendo ripercussioni significative anche sul territorio laziale, mettendo in difficoltà molte aziende dell’indotto e minacciando numerosi posti di lavoro. Tra le realtà più colpite vi è la Treves Italia di Aprilia, attiva nella produzione di componenti per l’industria automobilistica, che sta affrontando un periodo di forte incertezza.
Le cause della crisi
Negli ultimi mesi, il calo della domanda di modelli come Giulia, Stelvio e Tonale, prodotti nello stabilimento Stellantis di Cassino, ha determinato una riduzione degli ordini per aziende fornitrici come Treves Italia. Questa situazione ha inciso direttamente sulle prospettive occupazionali del sito di Aprilia, sollevando forti preoccupazioni per il futuro dei lavoratori. Antonio Parente, Segretario Generale della FILCTEM Cgil di Frosinone Latina, ha espresso grande apprensione per la situazione: “La crisi dell’automotive può sembrare lontana dalla nostra quotidianità, ma in realtà colpisce duramente il tessuto industriale locale. La provincia di Latina non è esente da queste ripercussioni, e ciò come Organizzazione Sindacale ci preoccupa molto. La Treves Italia è tra le aziende più esposte e il rischio di ridimensionamenti, o addirittura di una chiusura, rappresenterebbe un duro colpo per l’economia del territorio.”
Un passato di ristrutturazioni e tagli
La preoccupazione è accentuata dal fatto che Treves Italia ha già attuato operazioni drastiche nel recente passato. Nel giugno 2024, l’azienda ha chiuso il sito di Bergamo, trasferendo la produzione ad Aprilia, nel tentativo di razionalizzare i costi. Tuttavia, nonostante questa riorganizzazione, il sito laziale sta ora affrontando gravi difficoltà economiche e produttive. A conferma di questa situazione critica, l’azienda ha richiesto l’attivazione della Cassa Integrazione Ordinaria (CIGO) per una durata di 13 settimane a partire dal 7 aprile. Questa misura temporanea, pur essendo un ammortizzatore sociale necessario, non rappresenta una soluzione strutturale e lascia incerti i lavoratori sul loro futuro.
L’azione del sindacato e le richieste alla politica
La FILCTEM Cgil, insieme a FEMCA Cisl e UILTEC Uil, sta monitorando attentamente l’evolversi della situazione e ha annunciato la volontà di richiedere con urgenza un tavolo di confronto con l’azienda. L’obiettivo è ottenere garanzie sulla continuità produttiva e sulla tutela dei lavoratori.
Questa crisi, tuttavia, non è un caso isolato, ma si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà che coinvolge tutto l’indotto automotive nel Lazio. La mancanza di strategie industriali chiare e di un supporto concreto da parte della politica sta aggravando il problema. “Abbiamo bisogno di un vero interessamento da parte delle istituzioni per accompagnare la transizione del settore senza disperdere competenze e posti di lavoro,” sottolineano i sindacati. “Siamo certi che il nostro appello troverà ascolto tra quelle forze politiche che hanno a cuore il territorio e che in passato si sono dimostrate vicine ai lavoratori.”
Le prossime settimane saranno decisive per il futuro dello stabilimento Treves Italia di Aprilia. Il sindacato ha già annunciato che non farà sconti a nessuno e continuerà a battersi per garantire un futuro sostenibile ai lavoratori, consapevole che la crisi dell’automotive non è solo un problema industriale, ma un’emergenza sociale ed economica che richiede risposte immediate.