FORMIA – Cinquantacinque milioni di euro. Era stata questa la stima della truffa ai danni dello Stato che il sostituto procuratore della Repubblica Maria Carmen Fusco lo scorso febbraio aveva ipotizzato nei confronti di 26 persone che, residenti sul territorio del sud pontino, erano state raggiunte da una voluminosa chiusura delle indagini preliminari in relazione all’inchiesta “Fiscal coin” della Guardia di Finanza del gruppo di Formia.
Se per la Procura di Cassino devono andare a processo 26 indagati componenti di un sodalizio che, smascherato lo scorso 11 settembre, si sarebbe specializzato a compiere truffe ai danni dello Stato attraverso i bonus edilizi ed il reimpiego di crediti di imposta, sei di loro ora hanno chiesto di patteggiare la pena.
Si tratta di Gianni Luglio, di 52 anni (anni 3 mesi 3 ed € 7.000 di multa), di Amleto Fiammenghi, di 50 anni (anni due), di Ferdinando Cardillo, di 57 anni (anni uno); di Gianna Sparagna, di 47 anni (anni due e € 4.000 di multa); di Giancarlo Simeone, di 57 anni (anni 3 mesi 3 e € 7.000 di multa) e di Mattia Cannavale, di 34 anni (anni due e € 4.000 di multa). Gli inquirenti li considerano alla testa di un’attività di autoriclaggio che avrebbe interessato, tra il 2021 e l’anno successivo, non solo il commercio ed il redivivo mercato del mattone di Formia ma anche attraverso il coinvolgimento in partecipazioni azionarie di società in Italia ed in Gran Bretagna e operazioni di gioco on line.
Il lavoro di intelligence economico – finanziario degli uomini del Colonnello Luigi Galluccio era stato a lungo vagliato dalla Procura di Cassino che aveva chiesto al Gip del Tribunale tre misure cautelari in carcere, poi “salite” a quattro ma tutte ai domiciliari. Gli indagati sono accusati di aver creato crediti fiscali illeciti per quasi 55 milioni e di averli ceduti all’Agenzia delle Entrate, alle Poste Italiane e di averli piazzati sulla piattaforma “Sibonus” della Camera di Commercio per interventi edilizi per lo più mai realizzati. La richiesta di patteggiamento dei sei imputati sarà vagliata dal Gip del Tribunale di Latina nell’udienza il prossimo 11 giugno.