Gaeta / Piazzale della stazione, la ditta arretra la recinzione

GAETA – Via le lamiere, la recinzione che del piazzale di via del piano arretra di due metri e consente finalmente di guidare con piena visibilità alle macchine che sopraggiungono da corso Cavour. Siamo ancora lontani dal ritorno nelle mani del comune di Gaeta del piazzale della stazione, ma un primo passo è stato compiuto.

La recinzione è stata arretrata di oltre un metro ed in alcuni punti la strada è quasi raddoppiata. Sta di fatto che questa zona di Gaeta non assomigli più ad un campo profughi. Le lamiere sono scomparse e la recinzione che delimita l’area di parcheggio è costituita ora solo da pali tubolari e rete in ferro. Lo spostamento, effettuato dalla Gaeta parking, ditta titolare del parcheggio del piazzale della stazione, area data in concessione dall’ex Cosind, ora Cil, è avvenuto a seguito di un sopralluogo congiunto, che nei giorni scorsi ha visto insieme i titolari, il sindaco di Gaeta Cristian Leccese e la comandante dei vigili.

LA LETTERA DEL COMITATO

Durante l’incontro la parte pubblica ha evidenziato i contenuti di una lettera depositata il 14 marzo, in cui il comitato civico spontaneo, sorto per assicurare la viabilità ed il parcheggio a favore dei residenti e delle attività commerciali che insistono nella zona, comunicava alla comandante la pericolosità della situazione per la circolazione pedonale e veicolare. E la ditta, la stessa che si era scontrata in passato con l’amministrazione comunale bloccando la viabilità interna tra via del Piano e la strada che attraversa il piazzale della stazione fino alla rotonda di via Mazzini, ha così inviato una squadra a togliere le lamiere.

“Questo dimostra – riferisce il portavoce del comitato spontaneo Damiano Di Ciaccio – che, quando c’è l’ascolto dei cittadini, i problemi si possono chiarire e risolvere. Raccogliendo i suggerimenti dei cittadini le amministrazioni possono comprendere i problemi e superare le difficoltà di seguirli. Le istanze che abbiamo posto erano motivate, valide e corrette e supportate anche da un certo numero di richiedente. Era una curva cieca, dove la macchina non poteva scorgere l’eventuale presenza di pedoni e viceversa”.

LE SCALETTE ED IL PIAZZALE

“Ci aspettiamo adesso che si porti a termine anche l’altro impegno che il sindaco ed il consorzio industriale hanno assunto, ovvero la sistemazione delle scalette. Il consorzio industriale ha comunicato in una recente riunione tenutasi a Roma, un accordo con la ditta che aveva ottenuto l’appalto dei lavori, poi saltato, della littorina. La gestione della nuova metropolitana leggera e dei relativi lavori, per decisione della Regione Lazio, è passata nelle mani di Astral spa, ma alla ditta erano già stati corrisposti oltre 300mila euro, che ora saranno utilizzati per migliorare le condizioni di una parte del piazzale, come era già emerso dalla riunione del 5 dicembre 2024”.

Cosa succederà a questo punto? La speranza è che oltre a ripristinare l’accesso alle scalette, l’intera area di cantiere che si trova davanti alla littorina torni di libera fruizione ed il cantiere stesso sia smobilitato, finché non ci sarà il cantiere successivo per la realizzazione della nuova stazione.

“Prendiamo atto dell’interesse avuto dall’amministrazione a fronte di una legittima richiesta che era basata sulla sicurezza. L’obiettivo rimane comunque il piazzale. Quanto abbiamo ottenuto è in attesa che il comune ed il consorzio industriale decidano quali sono le strategie attraverso le quali il comune dovrà acquisire il piazzale, come dichiarato dal sindaco. L’arretramento della recinzione come il ripristino delle scalette – conclude Di Ciaccio – sono due obiettivi apprezzabili ma ci aspettiamo che il comune mantenga l’impegno sul piazzale annunciato in commissione regionale. C’è un comitato che vigila”.