CISTERNA – La Giunta comunale di Cisterna di Latina ha approvato la delibera con la quale formalizza la volontà di costituirsi parte civile nel processo penale per la morte del bracciante indiano Satnam Singh. Con la delibera in questione viene dato mandato all’avvocato Maria Belli del Foro di Latina di presentare la richiesta alla Corte d’Assise di Latina nella prima udienza fissata per il 1° aprile e di rappresentare l’Ente nell’intero procedimento penale.
Cisterna segue così l’esempio del Comune di Latina, che circa un mese e mezzo fa aveva già annunciato la propria costituzione di parte civile nel medesimo processo. La decisione della giunta guidata da Matilde Celentano è stata formalizzata con un mandato all’avvocato dell’Avvocatura comunale, Cinzia Mentullo. «La dolorosa vicenda – aveva dichiarato la sindaca Celentano – ha suscitato il rafforzamento dell’impegno dell’Amministrazione comunale a garantire i diritti dei lavoratori stranieri insediati sul territorio. Costituirsi parte civile è un atto dovuto nei confronti di chi è rimasto vittima di un indegno sfruttamento lavorativo, in spregio ai diritti umani».
Nella delibera del Comune di Cisterna si legge che «il legale ha manifestato la disponibilità a patrocinare gratuitamente e mostrando estrema sensibilità, in linea con l’impegno dell’Amministrazione comunale nella tutela di lavoratori stranieri, nel caso particolarmente deboli e lesi nella loro stessa dignità di essere umani». E ancora: «I fatti contestati hanno leso gli scopi statutari del Comune di Cisterna, che ha subìto danni da lesione dei medesimi interessi e di immagine, e hanno inoltre arrecato notevole turbamento nell’intera comunità locale».
«Ho ritenuto doveroso – spiega il sindaco di Cisterna Valentino Mantini – che il Comune si costituisse parte civile, un atto dovuto vista la gravità del comportamento perpetrato ai danni di un lavoratore, in totale spregio dei fondamentali diritti umani. Questo Ente, che è il territorio dove Satnam Singh e la compagna Soni avevano scelto di abitare, rappresenta gli interessi dell’intera comunità, ne cura il progresso civile e ispira la propria azione, tra l’altro, alla tutela della vita, al rispetto delle diversità etniche, linguistiche, culturali e religiose anche attraverso la promozione dei valori della cultura e della tolleranza».
Il primo cittadino ha ricordato anche le iniziative avviate a sostegno della comunità indiana del territorio: «Da sempre abbiamo instaurato con i cittadini di nazionalità indiana presenti nella nostra comunità un rapporto fatto di rispetto e, quando è stato necessario, abbiamo collaborato per una serie di servizi a loro riservati come le vaccinazioni contro il Covid, organizzate grazie all’importante contributo della UILA Latina e Frosinone, nel difficile periodo della pandemia».
«Dopo la morte di Satnam – aggiunge Mantini – ci siamo attivati sin da subito per offrire ai suoi familiari tutto l’aiuto possibile. Abbiamo predisposto una raccolta fondi, messo a disposizione i locali di proprietà del Comune in via delle Province, i cui arredi sono stati acquistati dalla FLAI CGIL Roma e Lazio, immobile dove ha alloggiato il fratello Amritpal, arrivato in Italia con il supporto della UILA. La volontà di esserci in questo processo – conclude – risponde al senso di solidarietà e di etica, valori in cui questa Amministrazione si riconosce pienamente».