Formia / Vicenda Zangrillo, esposto dell’Associazione Caponnetto

FORMIA – Continua a far discutere la vicenda dell’imprenditore di Formia Vincenzo Zangrillo, raggiunto nel 2015 dal sequestro di un patrimonio da 22 milioni di euro, confermato in appello ma annullato dalla corte di cassazione. Gli atti, rimessi alla corte d’Appello di Roma nel 2020 non hanno ancora trovato una definizione della misura prevista dal codice antimafia. In merito l’Associazione per la lotta alle illegalità e le mafie “Antonino Caponnetto” ha presentato, un esposto . “L’iniziativa – scrive l’Associazione – fa seguito alla presentazione dell’atto ispettivo n. 4/04504 a firma degli On. Onori e D’Alessio ed è stato inviato: alla Procura di Perugia: al fine di accertare se dal resoconto dell’atto ispettivo n. 4/0454 del 4/3/25 possano riscontrarsi ingiustificati ritardi in merito a quanto in esso riportato: “ad oggi nessun altro provvedimento è stato emesso nonostante la delicatezza della vicenda postulerebbe tempi rapidi di decisione”. Al Consiglio Superiore della Magistratura e al Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione: al fine di accertare se dai fatti esposti nell’atto ispettivo possano ravvisarsi eventuali mancanze di carattere disciplinare. Infine, l’esposto è stato trasmesso al Ministro della Giustizia e al Vicepresidente della Commissione Antimafia On. Cafiero de Raho, con la richiesta di portare la vicenda all’attenzione della Commissione e di acquisire il relativo fascicolo giudiziario”.