SUD PONTINO – Il Senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale di Forza Italia, non parla mai a casaccio. E l’ha dimostrato nel suo breve e pungente intervento che ha vivacizzato le fasi iniziali del congresso comunale di Gaeta che sabato pomeriggio, presso i locali dell’Hotel Villa Irlanda (disertati dalle folle oceaniche di qualche anno fa del Mirasole) è terminato con l’elezione, a sorpresa, alla segreteria di Maria Weisghizzi.

Che l’apparato burocratico amministrativo del comune di Gaeta funzioni poco e male l’ha ribadito il parlamentare di Fondi accusando il sindaco Cristian Leccese, seduto al tavolo dei relatori ad un metro e mezzo di distanza, di non “percepire adeguatamente le cose che non vanno”. Il Senatore – come si evince nell’intervento video allegato – aveva un foglio su cui aveva appuntato le sue considerazioni critiche: “State facendo molto bene – ha detto testualmente il coordinatore regionale di Forza Italia – ma bisogna avere il coraggio di organizzare una macchina amministrativa più funzionale per dare risposte certe ed immediate ai cittadini e alle imprese. C’è necessità di cambiare un paradigma e, cioè, di pensare che la gestione di un’amministrazione sia qualcosa di personale. E invece al comune di Gaeta esiste una macchina amministrativa che non si mette a disposizione di chi ha il dovere di governare e di dare risposte celeri ai cittadini e alle imprese”.
Il Senatore Fazzone quando deve elargire qualche complimento non si fa pregare due volte: “Questa volta l’abbiamo spiegato bene a Formia (dove si è svolto il congresso comunale di Forza Italia che ha confermato alla segreteria del partito il giovane Angelo D’Onorio) dove il sindaco Gianluca Taddeo ha trovato una situazione disastrosa e piano piano la sta modificando. Urgono correttivi nel funzionamento della macchina amministrativa al comune di Gaeta, dove la tempestiva e le lungaggini burocratiche stanno minando le aspettative di cittadini e delle imprese”.
Il sindaco Leccese è stato poco convincente quando nel suo intervento ha chiamato in causa, censurandolo, l’operato delle minoranze che “cercano di mettere sempre i bastoni di tra le ruote quando si tratta di promuovere iniziative innovative (chiaro il riferimento all’adozione dei progetti di finanza per la futura gestione degli stabilimenti balneari) per nuove forme imprenditoriali e di sviluppo”.
Caustico il commento dei consiglieri comunali di minoranza Franco De Angelis ed Emiliano Scinicariello: “Umanamente siamo vicini al sindaco di Gaeta che davanti ai rimproveri pubblici del suo segretario regionale ci abbia chiamato in causa. Ma se in consiglio noi siamo soltanto tre e la maggioranza è formata da 14 consiglieri? Noi mettiamo i bastoni tra le ruote quando questa maggioranza ha vinto le elezioni con il 64% al primo turno. E’ tutto risibile ed inverosimile. E’ mancato poco che il sindaco Leccese rispondesse al Senatore Fazzone che la scelta dei dirigenti è stata la nostra. Stendiamo un velo pietoso a questa pirandelliana situazione anche relativamente ai rimbrotti del consigliere regionale Mitrano. A suo dire che non si allinea alle delibere proposte dalla maggioranza (il riferimento è andato al consigliere di maggioranza Costabile che disertò il consiglio comunale sull’approvazione dei progetti di finanza?) è fuori”.
La cronaca congressuale di Forza Italia di Gaeta ha risentito di una cucitura all’interno del partito da parte dell’ex sindaco ed attuale consigliere regionale Cosimino Mitrano. La nostra anticipazione circa la disponibilità dell’avvocato Giuseppe Gallinaro a ricoprire l’incarico di segretario ha alimentato vecchi e mai sopiti malumori all’interno della maggioranza consiliare e nella militanza azzurra circa un strapotere della famiglia Gallinaro nelle stanze del potere (i fratelli minori di Giuseppe Gallinaro, Luca e Maria Veronica, sono rispettivamente assessore all’ambiente, dirigente in aspettativa della ripartizione finanziaria del comune di Gaeta e ora direttrice degli Istituti Riuniti laziali, l’organismo che ha assorbito le gloriose Ipab regionali). L’ex sindaco Mitrano ha dovuto definire al fotofinish una soluzione alternativa per tenere sotto controllo la base azzurra di Gaeta. E così che la scelta è caduta su Maria Weisghizzi, in Forza Italia dall’inizio, dal 1994, ed ex coordinatrice cittadino di Azzurro Donne.
“Da Villa Irlanda parte un bel segnale di aggregazione, compattezza e unità per il nostro partito. Una nuova fase congressuale che coincide con gli obiettivi di rilancio del partito nel segno della linea tracciata dal segretario nazionale Antonio Tajani. Forza Italia continua a crescere, in particolare in provincia di Latina ci sono percentuali importanti.- ha detto – Amministriamo Gaeta da 13 anni e contiamo di continuare a fare cose importanti per la nostra città. Sono davvero entusiasta e contento per la grande partecipazione di tante sostenitrici e sostenitori che hanno preso parte al congresso a Gaeta. Dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi si pensava che Forza Italia potesse eclissarsi. Al contrario stiamo crescendo e cresceremo ancora per la gente, con la gente, tra la gente. L’apertura della stagione congressuale ne costituisce la testimonianza più eloquente. Forza Italia riparte con più slancio ed energia per dare risposte ai territori, per un futuro prospero di sviluppo e di crescita”.
Mitrano è stato il primo e l’unico – la sua indole generosa ha rievocato quella del compianto presidente Silvio Berlusconi, – ad ufficializzare la nascita del mastodontico coordinamento comunale simile ad un consiglio di amministrazione. Vi fanno parte, tra gli altri, l’ex responsabile cittadino di Casa Pound Mauro Pecchia (delegato all’housing sociale), Giovanni Russo, Franco Di Domenico(marito dell’ex presidente Dem del consiglio comunale Pina Rosato), Roberto Mari (storico capo di gabinetto dell’ex sindaco Mitrano e ora di Cristian Leccese), Vincenzo Pignatiello, Julie Avallone, Diego Santoro (sino a qualche mese assessore al ciclo dei rifiuti per conto della lista “Gaeta Democratica”), Giuseppe Ciano, Gianluca Macone, Angelo Magliozzi (ex vice sindaco, ex assessore al turismo e da qualche giorno neo presidente della Pro Loco), Pietro Salipante (ex consigliere comunale), Mauro Fortunato (ex assessore), Italo Taglialatela (ex assessore in quota), Gennaro Romanelli (attuale delegato alla cultura sia componente dello staff del sindaco di Gaeta), Maria Teresa Di Russo, Irene Lieto, Vittoria Tallini, Roberta Cestini e l’avvocato Valeria Aprile (prima dei non eletti della lista di Fratelli d’Italia e anche lei in forza nello staff del sindaco Leccese).
E l’avvocato Gallinaro? Di lui si tornerà a parlare ad horas: il suo sacrificio azzurro sarà ricompensato nelle prossime settimane quando per il maggiore dei tre fratelli più potenti di Gaeta si profila un posto nel Cda dell’istituenda fondazione che in house dovrà gestire lo svolgimento di tutti gli eventi e delle iniziative culturali del comune. In primis delle Luminarie Natalizie. Mica poco…
D’ONORIO DE MEO CONFEREMATO A FORMIA

Più scontato e soporifero a Formia lo svolgimento del congresso comunale di Forza Italia a Formia. I relatori intervenuti nel pomeriggio di sabato presso l’Hotel Villa Irlanda di Gaeta in mattinata erano saliti al terzo piano del palazzo municipale di Formia. Presso l’aula consiliare Ribaud – scelta quanto mai inopportuna vista la sacralità del luogo – si è svolto il congresso comunale di Forza Italia. E a succedere a se stesso è stato il coordinatore uscente Angelo D’Onorio De Meo, primo dei non eletti di una lista civica rappresentata in consiglio comunale dal presidente della commissione Ambiente Antonio Capraro.
Ma alla distanza a fare notizia è stata la scelta infelice degli azzurri di scegliere l’aula consiliare intitolata ad Ernesto Ribaud. Durissima la polemica del capogruppo della lista “Guardare Oltre” Imma Arnone, che sui social ha definito i promotori del congresso di Forza Italia “i padroni di casa” con un altrettanto velenoso sottotitolo: “L’arroganza del potere”. “ Non si era mai visto che un congresso di partito cittadino si svolgesse nella Sala Ribaud, nel luogo della massima Assise cittadina, il Consiglio Comunale. Al di là del regolamento per la concessione delle sale comunali che all’articolo 3 dice testualmente ‘La sala “E. Ribaud” non è concessa per riunioni di carattere politico, salvo deroga del Sindaco”… Mi chiedo. Ma visto l’alto parterre di dirigenti di Forza Italia presenti, detentori di cariche elevate, ma non potevano pagare qualche sala più adeguata all’evento? Dovevano a tutti i costi far vedere che possono tutto e sono i padroni della città?”
VIDEO Interventi del Senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale di Forza Italia, e di Cristian Leccese, sindaco di Gaeta
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