FORMIA – L’anno scolastico 2024 – 2025 si conclude per le scuole dell’infanzia e primarie di Formia senza che il comune sia riuscito ad assegnare il servizio di vigilanza con una procedura ad evidenza pubblica. L’avviso pubblico emesso nei giorni scorsi e che scade il 3 aprile, individuerà infatti un ente del terzo settore o un’associazione temporanea di scopo, ma solo per l’anno scolastico 2025 – 2026.
Diversamente per il manovratore necessario per garantire la sicurezza della linea “A” dell’autobus per la frazione di Maranola, lo stesso avviso pubblico prevede che il servizio sia svolto già dal primo maggio 2025 e per tutto il prossimo anno scolastico. Complessivamente i due servizi valgono 39.000 euro, ma i tempi ristretti per produrre la documentazione potrebbero, come già accaduto nel passato, scoraggiare la partecipazione.
SERVIZI E SCUOLE SERVITE
L’avviso pubblico della dirigente Sciarra arriva a quasi un mese dalla delibera di giunta che ha dettato le linee di indirizzo. Nel documento votato dall’amministrazione Taddeo si prevedeva “la sicurezza dei bambini davanti alle scuole dell’infanzia e primarie”, la facilitazione dell’attraversamento della strada sul percorso di avvicinamento al plesso scolastico nonché l’impiego di un “manovratore” per consentire agli autobus della linea “A” il transito in sicurezza presso la zona di P.zza Ricca – Largo Belvedere e quindi il raggiungimento del centro storico di Maranola attraverso il servizio di Tpl.
Nelle more dell’assegnazione dei due servizi era già prevista l’ennesima proroga, che per il servizio vigilanza arriverà a questo punto, salvo nuovi colpi di scena, a fine anno. Il servizio continuerà dunque ad essere svolto dal centro degli anziani di Gianola e dai vigili urbani. Nel nuovo bando sono indicate, come sede di postazione, le scuole Dante Alighieri, De Amicis, l’Istituto delle suore di San Vincenzo Pallotti, Pascoli (Castagneto), Rodari e Marco Polo, Don Milani (Maranola) e Collodi (Trivio), Calvino (Gianola) e Don Bosco (Penitro).
I TENTATIVI PRECEDENTI E LA PERICOLOSITA’
Le linee di indirizzo rivolte al dirigente chiedevano di concedere il contributo ad enti del terzo settore che abbiano sede o esercitino prevalentemente la propria attività nel territorio comunale e svolgano iniziative di specifico interesse in favore della comunità locale, iscritte negli appositi albi oppure ad associazioni temporanee di scopo.
Stabiliva poi, come paletto, che, almeno la metà dei soggetti che svolgeranno le attività previste, dovrà avere un’età non inferiore ai 50 anni e non superiore ai 75. L’assegnazione era già stata tentata a settembre e fallita per il breve lasso di tempo concesso per presentare le offerte e forse per un importo valutato non sufficiente. Sta di fatto che non partecipò nessuno, tra le proteste e le accuse di incapacità rivolte dalle opposizioni.
Il comune decise quindi di continuare il servizio in proroga fino alla vigilia di Capodanno, quando la dirigente ai servizi sociali dispose il fermo di alcune corse della linea “A” per mancanza di fondi. Lo stop fu poi superato grazie alla generosità degli anziani del centro di Gianola. “In realtà il servizio – spiega il consigliere del pd Luca Magliozzi – è stato reso possibile con molta difficoltà dall’intervento dei vigili urbani la cui carenza di personale è nota a tutti”. Magliozzi ha sottolineato come sia il primo anno che i due servizi siano soggetti a tale disagio, e che in particolare, il “manovratore” in ausilio alla corsa per Maranola sia stato prescritto perché in passato si verificò un incidente mortale.