VENTOTENE – Nelle ultime ore l’isola di Ventotene è tornata al centro del dibattito politico nazionale e il piccolo “gioiello” della memoria europea ha riscoperto uno dei suoi simboli più forti: il Manifesto di Ventotene. Dopo le parole della premier Giorgia Meloni che hanno acceso la polemica sull’eredità storica e politica del documento, la libreria “Ultima Spiaggia”, storico presidio culturale dell’isola, ha visto un’impennata di richieste.
“Il Manifesto è il libro più venduto, mai successo così prima d’ora” racconta Fabio Masi, libraio e titolare della libreria, intervistato dall’Adnkronos. “In tanti lo acquistano per leggerlo o rileggerlo, perché si stanno rendendo conto di quanto il dibattito politico ne abbia fatto un uso strumentale”.
Il documento, redatto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi nel 1941 durante il confino fascista, è considerato la base ideale per la nascita di un’Europa unita e federale. In questi giorni, mentre alcune delegazioni di partiti rendono omaggio alla figura di Spinelli sull’isola, la storia di Ventotene torna a vibrare tra le sue strade, nei luoghi che hanno visto transitare grandi figure del Novecento come Sandro Pertini e in quella mensa socialista che ancora oggi è ricordata da una targa.
“Ventotene ha sempre custodito la memoria di questa storia – aggiunge Masi – ma ora il Manifesto è tornato sulla bocca di tutti. È una testimonianza di quanto sia ancora attuale il sogno di un’Europa diversa e solidale”. Masi non nasconde un pizzico di amarezza per i toni dello scontro politico, ma osserva con ironia: “Da libraio devo ringraziare chi promuove i libri, quindi grazie alla premier Meloni”.
Intanto il Manifesto scala le classifiche anche online: su Amazon è tra i titoli più acquistati, e la libreria di Ventotene continua a vendere ogni giorno copie del documento, con la speranza – come dice Cristina Marotta, collaboratrice della libreria – “che poi qualcuno lo legga davvero e ne colga la lezione”.
Masi lancia infine un appello: “Dovremmo fare di più anche in Europa. In molte lingue il Manifesto non è mai stato tradotto e stampato. Eppure è parte integrante del patrimonio europeo da difendere. Noi sull’isola continueremo a coltivare il sogno di Spinelli, non a costruire nuovi confini”.
Tra memoria e attualità, Ventotene riscopre così la forza del suo messaggio, ancora capace di accendere le coscienze a distanza di oltre ottant’anni.