GAETA – La Procura della Repubblica di Cassino, attraverso il commissariato di Polizia di Gaeta, si sta occupando dell’imbarazzante situazione in cui è stato gestito negli ultimi due anni quello che fu il point elettorale, in piazza Traniello 25, nel quartiere medioevale di Gaeta S.Erasmo, alle regionali del febbraio 2023 del candidato di Fratelli d’Italia Enrico Tiero.
E’ stato aperto un fascicolo nei confronti della proprietaria dell’immobile, la signora Rosalba Macone, altro non è che la moglie del tre volte consigliere ed apprezzato assessore ai Lavori Pubblici (ex Alleanza Nazionale) della Giunta di Massimo Magliozzi, Giovanni Erbinucci. La signora Macone non si è mai occupata di politica, a differenza del marito che vedendo la moglie alle prese con gli interrogatori d’ufficio delegati al commissariato di Gaeta ha deciso di abbandonare Fratelli d’Italia e la sua posizione politica in quanto “il comportamento del partito nei miei confronti dopo 25 anni di militanza e di disponibilità è stato semplicemente scorretto e non voglio aggiungere altro…”
Questa storia ha una genesi: gennaio 2023. Da lì ad un mese ci sarebbero state le elezioni regionali e l’allora assessore alla Polizia Locale del comune di Gaeta, l’avvocato Mario Paone, e l’attuale capogruppo consiliare Marco Di Vasta chiesero a Giovanni Erbinucci di avere la temporanea disponibilità del locale di proprietà della signora Rosalba in piazza Traniello. La disponibilità – come detto – sarebbe dovuta essere limitata nel tempo e, a conclusione del voto regionale, la famiglia Erbinucci avrebbe avuto di nuovo l’uso di quel locale che per la sua posizione era stato utilizzato dall’ex presidente della Provincia di Latina Armando Cusani (“Un vero signore chiedendoci anche di versare l’importo di quell’affitto e, soprattutto, ringraziando me e mia moglie per il favore fatto” –rivela ora Erbinucci) e dalla compianta candidata alle stesse elezioni provinciali Fulvia Fralliciardi.
I dirigenti di Fratelli d’Italia – secondo la versione dell’ex assessore ai Pubblici di An – avrebbero assunto un comportamento diverso, “pilatesco e, me lo lasci dire, strano”. Archiviate le elezioni regionali del 2023, Enrico Tiero approdò nel consiglio regionale del Lazio mentre, a causa di questo benedetto (o maledetto, a seconda dei gusti) point elettorale, l’assessore Paone venne invitato dal sindaco di Gaeta Cristian Leccese ad abbandonare la Giunta municipale.
In questa vicenda giudiziaria irrompe la politica e lo ricorda ora Giovanni Erbinucci: “Fratelli d’Italia all’epoca non aveva un direttivo ma nei nostri incontri, più o meno informali, proponevo di passare all’opposizione al comune perché l’estromissione dell’avvocato non ci è stata mai motivata dal sindaco Leccese. Ho avuto risposte? Pensavo di predicare nel deserto. Il capogruppo Di Vasta, nonostante quel torto subito, ci diceva di stare tranquilli perché una simile scelta sarebbe dovuta essere avallata dalle segreteria provinciali e regionali di Fdi”.
Questa storia, tutta gaetana, conosce una prima svolta nel giugno 2023 quando la signora Rosalba, attraverso il marito militante e iscritto, chiede di tornare in possesso del locale interloquendo con telefonate e messaggi whatsapp (ora agli atti del fascicolo della Procura) con l’avvocato Paone, con Enrico Tiero e naturalmente con il capogruppo Di Vasta che del consigliere regionale di Latina è diventato il responsabile della segreteria particolare alla Pisana.
“Naturalmente non ho ricevuto alcuna risposta – commenta sconsolato Giovanni Erbinucci – ad una richiesta che ho anche motivato: chiedevo di tornare nella disponibilità del nostro bene perché io e mia moglie, dopo l’insorgenza di una patologia rara, avevamo deciso di venderlo”.
Di fronte ai perduranti e “inspiegabili” silenzi dei dirigenti di Fdi alla fine di ottobre 2023 la signora Erbinucci aveva saputo che un ingresso secondario del suo immobile era aperto diventando terra di conquista di tossicodipendenti, sbandati e senza tetto. E da buona madre di famiglia che fece? Cambiò la serratura all’ingresso principale e di quello secondario di quello che legittimamente era ed è un bene di sua proprietà. La rappresaglia non tardò ad arrivare. La signora fu sul punto di subire un infarto quando una volante della Polizia le notificò una querela firmata e depositata dal capogruppo consiliare di Fdi Marco Di Vasta. E quale reato avrebbe commesso? Avrebbe messo il naso su dati sensibili sugli iscritti e sull’attività di Fratelli d’Italia a Gaeta. La signora Rosalba è stata costretta (“alla mia età e con un cuore così”) a nominare un legale scegliendo l’avvocata Claudia Magliuzzi. Che si aspettava una telefonata del collega Mario Paone, del consigliere regionale o la remissione della querela da parte del capogruppo Di Vasta. Non ci sono state e l’avvocato Magliuzzi ha deciso di attendere la decisione, dopo due anni, della Procura di Cassino prima di assumere “altre iniziative”.
Di Vasta si difende affermando di aver realizzato al civico 25 di piazza Traniello lavori di sistemazione per un importo di 7.500 euro. Giovanni Erbinucci e l’avvocato Magliuzzi sbottano: “Costa così tanto un divisorio di cartongesso ? Se sono state apportate delle migliore ce lo dimostrassero ma con delle fatture e non con le chiacchere”. Fratelli serpenti…