FORMIA – Dopo la diffamazione, la calunnia. E’ l’ipotesi di reato che intende perseguire l’avvocato Luca Cupolino nei confronti del firmatario o dei firmatari dell’esposto querela che, presentato lo scorso anno in Procura, dal Comune di Formia per tutelare la sua immagine relativamente alla triste vicenda della scomparsa del 17enne Giuseppe Maiolo, attende un pronunciamento da parte del Gip del Tribunale di Cassino dopo la richiesta della Procura di archiviare il provvedimento.
L’avvocato Cupolino, dopo alcuni giorni di “riflessione”, ha rotto gli indugi dopo la pubblicazione della delibera di Giunta numero 61 del 13 marzo con cui l’esecutivo Taddeo ha dato mandato all’avvocatura interna di avviare un’azione civile ai danni del legale di parte civile della madre di Giuseppe Maiolo. Il destinatario della denuncia per calunnia dipenderà dal contenuto del fascicolo che il sostituto procuratore Maria Carmen Fusco ha deciso di mettere a disposizione dell’avvocato formiano. Sarà ritirato nella giornata di lunedì e Cupolino capirà chi o coloro hanno presentato una denuncia ai suoi riguardi per diffamazione definendolo, dopo l’incidente stradale a causa del quale perse la vita agli inizi di marzo 2024 il 17enne studente formiano, promotore di “una campagna mediatica diffamatoria contro il comune di Formia”.
La Giunta di centrodestra approvò il 14 agosto 2024 (la vigilia di Ferragosto) la delibera numero 91 affidando l’incarico all’avvocato Luigi Panella di querelare l’Avv. Cupolino ed una serie di colleghi giornalisti che si sarebbero prestati a svolgere il ruolo di burattini a servizio del ‘burattinaio” Cupolino. L’accolta richiesta di accesso al fascicolo con cui il Pm Fusco ha chiesto l’archiviazione è importante perché, se la querela dell’avvocato Panella sia stata unica, significa che la stessa Procura di Cassino ha ritenuto non perseguibili i colleghi che divulgarono le iniziative legali dell’avvocato Cupolino. E se questa circostanza fosse veritiera la Giunta formiana, volendo utilizzare lo stesso metodo, dovrebbe avviare un’azione civile contro i rappresentanti della stampa che si occuparono, ai diversi livelli, della tragedia di Maiolo.
Ma perché Cupolino venne denunciato per diffamazione aggravata? La cosa è nota. Il legale, per conto della madre della vittima, mise a nudo una serie di presunte omissioni e responsabilità dell’ufficio servizi sociali del comune di Formia, lo stesso che, unitamente al sindaco Gianluca Taddeo, aveva avuto affidata temporaneamente dal Tribunale dei Minorenni di Roma la patria potestà dei Maiolo a causa di alcuni suoi problemi. Maiolo sarebbe dovuto andare a scuola, avrebbe dovuto seguire un ben preciso percorso di recupero clinico e, invece, quel giorno feriale di inizio marzo 2024 era in sella al suo scooter che, proveniente dalla sua vicina abitazione e diretto a Formia, si scontrò con un camion nel tratto iniziale della superstrada Formia-Cassino, nella frazione di Penitro.