Formia / Rissa di Capodanno all’Hotel Bajamar: sorveglianza speciale per Francisco Parente

FORMIA – Dopo il provvedimento emesso nei confronti del fratello Eduardo, ora arriva la stretta anche su Francisco Parente. La Polizia di Stato di Latina ha proposto e ottenuto l’applicazione della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza nei confronti del 41enne di origine cilena, già noto alle forze dell’ordine e considerato soggetto ad elevata pericolosità sociale. Francisco, gemello di Eduardo “Eddy” Parente – anche lui recentemente destinatario dello stesso provvedimento – è stato riconosciuto come uno dei partecipanti alla violenta rissa di Capodanno avvenuta presso l’Hotel Bajamar di Formia.

La decisione, presa dal Tribunale di Roma su proposta della Divisione Anticrimine della Questura di Latina, si basa su un quadro che descrive Parente come un individuo con una “spiccata pericolosità sociale ed evidente propensione alla violenza”. Una definizione che affonda le radici in un curriculum criminale che si estende per oltre due decenni: dai primi anni Duemila ad oggi, l’uomo ha collezionato una lunga serie di condanne definitive per furti, rapine e reati contro il patrimonio, nonché per spaccio di sostanze stupefacenti, evasione, lesioni personali e persino tentato omicidio.

Ma la carriera criminale di Francisco Parente non si ferma qui. Nel 2021, infatti, è finito al centro dell’operazione “Anni 2000”, portata a termine dalla DDA di Roma e dai Carabinieri pontini, che lo ha visto coinvolto insieme ad altri 18 soggetti in un’associazione criminale di stampo mafioso dedita al traffico di droga, estorsioni, detenzione e porto abusivo di armi, danneggiamenti e incendi.

Già destinatario di una precedente sorveglianza speciale nel 2010 e di un avviso orale del Questore, Parente ha violato ripetutamente le prescrizioni imposte, come testimoniato dalle numerose condanne successive. Uscito dal carcere a gennaio 2024 dopo aver scontato sei anni per un tentato omicidio avvenuto a Minturno nel 2018, Francisco è tornato immediatamente sotto i riflettori delle forze dell’ordine dopo essere stato sorpreso armato di coltello durante la rissa scoppiata al Bajamar di Formia nella notte di San Silvestro.

Per questi motivi, il Questore di Latina, Fausto Vinci, aveva già emesso nei suoi confronti un DACUR (Divieto di Accesso alle Aree Urbane) con il divieto di frequentare locali pubblici di Formia per tre anni e l’obbligo di presentazione al Commissariato locale due volte a settimana.

Ora, però, arriva il nuovo provvedimento: la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per due anni, con obbligo di soggiorno nel Comune di Santi Cosma e Damiano. Misura notificata a Parente nella serata di ieri, che punta a monitorare e limitare ulteriormente i suoi spostamenti e le sue frequentazioni.

Un segnale chiaro e forte da parte della Questura di Latina e della magistratura, che confermano la volontà di contrastare con decisione il radicamento e l’espansione di soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica sul territorio pontino.