GAETA – Addio civismo, si torna alla politica doc in cui ciascuno dovrà assumersi le proprie responsabilità anche in relazione della gestione di un comune importante come quello di Gaeta? Una legittima attesa circonda la convocazione del congresso comunale di Forza Italia di cui si erano perse le tracce da alcuni anni, “almeno dallo scoppio della pandemia”. A dirlo è il papabile neo coordinatore azzurro, l’avvocato amministrativista Giuseppe Gallinaro che da giorni non smette di rispondere al telefono, almeno da quando sono stati definiti il luogo (hotel Villa Irlanda), il giorno e l’ora (sabato 22 marzo alle 17.,30) ed l’intervento dei relatori: dal consigliere regionale Cosimino Mitrano al suo successore alla guida del comune di Gaeta Cristian Leccese, dal parlamentare europeo Salvatore De Meo al coordinatore provinciale Giuseppe Di Rubbo passando naturalmente per il coordinatore regionale, Senatore Claudio Fazzone.
Che Forza Italia, dopo il decennio del mitranismo, abbia necessità di svolgere un ruolo politico diverso e più attivo rispetto al passato lo anticipa lo stesso avvocato Gallinaro: “Ce lo stanno chiedendo il nostro presidente nazionale Tajani e lo stesso segretario regionale Fazzone. Dobbiamo ripartire dai territori per continuare a crescere. Tutti, dopo la morte del presidente Berlusconi, ci davano spacciati. Lo zoccolo duro fortunatamente è rimasto grazie alla guida del comune di Gaeta ma la richiesta è quella di potenziarlo in vista delle imminenti scadenze elettorali”.
Lo stato maggiore di Forza Italia sta chiedendo di tornare a presentare il simbolo anche alle amministrative che a Gaeta ci saranno tra poco più di due anni. Il congresso comunale di sabato sarebbe proiettato a questo appuntamento dove la lista di Forza Italia potrebbe apparire sulla scheda elettorale a distanza di oltre vent’anni. Il ripetuto successo elettorale dell’ex sindaco Mitrano e alle amministrative del 2022 di Cristian Leccese è stato ottenuto grazie alla formazione di una serie di liste civiche dietro le quali si è consumato il matrimonio politico con pezzi (dell’area Moscardelliana) del Pd . Ma ora bisogna tornare all’antico perché il civismo non è stato mai sinonimo, in consiglio comunale, di piena affidabilità amministrativa, nonostante al timone di comando ci fosse stato un bravo skipper come Cosimino Mitrano.
Gaeta è la roccaforte per antonomasia del potere di Forza Italia in provincia e, nonostante ciò, tranne il riscontro maggioritario alle politiche del 2022, il Senatore Fazzone avrebbe preteso un comportamento elettorale più evidente alle europee del 2024(con il deputato fondano Salvatore De Meo in lizza) e nelle stesse regionali dell’anno precedente in occasione dell’elezione di Mitrano.
L’avvocato Gallinaro ha ricevuto la proposta di guidare il nuovo ed innovativo corso di Forza Italia direttamente dall’ex sindaco di Gaeta, lo stesso che nel penultimo congresso provinciale aveva permesso a Gallinaro di far parte del coordinamento pontino in rappresentanza della città. “Lo scorso anno quando è stato celebrato l’ultimo congressuale provinciale proprio al teatro Ariston di Gaeta – ricorda Gallinaro – è stato deciso di cambiare e, cioè, di far eleggere nel coordinamento pontino del partito i sindaci in carica”.
Probabilmente in quel momento Gallinaro ha capito che avrebbe avuto, quanto prima, l’onere di traghettare Forza Italia di Gaeta alle amministrative del giugno 2027 ma con un’affilata spada di Damocle sulla testa: non si accettano più momenti di distrazione nonostante l’inattaccabile guida (soltanto sul piano numerico, un po’ meno sotto il profilo qualitativo) del comune.
E se l’elezione di Gallinaro fosse una forma di marcatura ad uomo del Senatore Fazzone nei confronti del consigliere regionale Mitrano e al sindaco Leccese a fare e dare di più in vista del voto regionale del 2028 e di quello amministrativo dell’anno precedente?
A questo punto l’avvocato, cavaliere dell’Ordine Costantiano e da sempre cultore di storia borbonica, tenta di fuggire da questa responsabilità con una battuta: “Ho già avvisato gli amici . Sabato pomeriggio arriverò a congresso iniziato perché devo presiedere un convegno su Borboni presso l’hotel Serapo”.
Gallinaro ridimensiona la portata dell’incarico che sta ricevendo, consapevole dell’importanza e del ruolo del cognome che porta. E’ il primo di tre fratelli che contano tantissimo nella geografia politico-amministrativa del comune di Gaeta: il fratello minore gastroenterologo Luca è in Giunta e si occupa di rifiuti, la sorella Maria Veronica (“le porto dieci anni”) è stata sino allo scorso anno la potentissima dirigente del settore bilancio dell’ente e “per l sua riconosciuta bravura” è stata chiamata a guidare gli Istituti Riuniti del Lazio, l’ente che raggruppa tutte le disciolte Ipab della Regione.
Dall’alta della onesta intellettuale Gallinaro si dice “onorato di essere amico fraterno di Cosimino” ma teme di subire l’onta di questa “sovraesposizione” familiare perché, poi, l’invidia resta sempre un sentimento umano. Il simbolo di Forza Italia deve tornare a campeggiare sulla scheda elettorale alle amministrative del 2027 perché “gli altri si stanno organizzando”. Gallinaro si riferisce al partito Democratico (“se mi avessero invitato al loro congresso comunale sarei andato di corsa perchè questi momenti sono di crescita per l’intera politica”) e a Fratelli d’Italia, una forza politica “degna del massimo rispetto”.
Gallinaro non lo dice ma teme che Fdi nel prossimo voto amministrativo possa fare altre scelte. Il capogruppo consiliare Marco Di Vasta è un separato in casa, non vota da due anni i bilanci di previsione e quando vuole diventa una spina nel fuoco nei confronti della Giunta Leccese in aperto dissenso per la scelta del sindaco di estromettere l’assessore di riferimento Mario Paone dall’esecutivo di Gaeta.
“Questo è un problema – Gallinaro allunga le mani in avanti con fare democrisiano – che devono affrontare e, mi auguro, risolvere, le segreterie provinciali del centro destra. Personalmente questa questione va definita a Latina…non a Gaeta”.
Il prossimo coordinatore cittadino di Forza Italia, poi, annuncia di lavorare per il recupero di alcuni transfughi. Uno di questi è Pasqualino De Simone, una delle migliori espressioni del nuovo corso, insieme al sindaco Cristian Leccese, di Forza Italia: “Lo considero sempre un valore aggiunto, una persona per bene che dice sempre quel che pensa”.
E le ‘mission’ della nuova segreteria che si rinnova dopo alcuni anni ? Gallinaro ne cita tre: il dovere dell’ascolto, la creazione di un collegamento tra l’amministrazione comunale e la militanza (“il recente congresso del Pd lo considero un dato positivissimo”) e l’”assoluta necessità di creare una nuova classe dirigente”. E Gallinaro lo dice sul suo conto: “Sono contento della scelta sulla mia figura ma la considero allo stesso tempo un fallimento perché ho sempre 62 anni”.
Ma chi è questo avvocato che ricorda essere stato nipote del podestà (Pasquale) nella vicina Formia durante il fascismo? Nulla a che fare con la sua democristianità di stampo andreottiano che faceva riferimento al senatore e compianto sindaco di Latina Delio Redi. A 28 anni fu nominato sub commissario di una delle due sezioni gaetane della Dc, quella di Porto Salvo, crescendo nell’ombra di Tommasino Viola e del penultimo consigliere regionale espresso da Gaeta, il compianto Damiano Uttaro.
La sua traversalità lo portò nel 1994 ad essere assessore alla Polizia Locale e ai lavori Pubblici nell’ultima Giunta di centro sinistra del Comune di Gaeta, quella guidata dall’allora segretario cittadino del Pds Silvio D’Amante. “La Dc non c’era più – racconta Gallinaro – ed entrammo a far parte del Partito Popolare che all’epoca faceva parte del centrosinistra. Dopo 30 anni qualcuno sorriderebbe ma sarei dovuto essere io, al posto del dottor Silvio D’amante, il candidato a sindaco del fronte progressista che governò la città per due mandati. Perché non lo fui? Lasciamo stare che è meglio..” – è la risposta secca di Gallinaro.
La stella di Cosimino Mitrano non era ancora spuntata completamente – anche se la prima assunzione al comune di Gaeta dell’attuale consigliere regionale di Forza Italia avvenne nei titoli di coda della seconda Giunta D’Amante – quando Gallinaro decise politicamente cosa fare da grande. Le elezioni amministrative nel 2002 le vinse il capitano Massimo Magliozzi alla testa di una coalizione di centro destra e l’avvocato amministrativista non venne eletto nelle fila di Forza Italia. Fu ‘accontentato” però con la nomina ad assessore al bilancio – la lingua batte dove il dente duole …. – e, dopo una surroga di un consigliere dimissionario, approdò in consiglio diventando il capogruppo consiliare di Forza Italia. Niente male.
L’avvocato Gallinaro ha concluso la sua intervista preferendo “restare umili con il saio addosso” perché è facile entrare in conclave da papa ed uscire da cardinale. Schermaglie verbali perché la sua nomina a coordinatore è stata decisa altrove e l’elezione del nuovo coordinamento cittadino degli azzurri sta alimentando in queste ore facili appetiti. Vi vorrebbero far fronte in molti dell’arcipelago forza italiota di Gaeta . A prenotare un posto sono già i fratelli Assunta e Luigi Coscione – rispettivamente consigliera comunale ed assessore all’urbanistica in carica – l’ex sindaco e consigliere comunale Massimo Magliozzi, il neo presidente della Pro Loco cittadina Angelo Magliozzi e Maria Wesghizzi Sgroi. La nascita del coordinamento dipenderà dagli sviluppi del dibattito – ha concluso Gallinaro – ma a decretarla saranno il bianchetto ed i possessori delle tessere.
“Si apre ufficialmente domani, sabato 22 marzo – dichiara il coordinatore provinciale Giuseppe Di Rubbo – la stagione dei congressi comunali di Forza Italia in provincia di Latina. I primi Comuni interessati sono Formia e Gaeta. Seguiranno Itri, Lenola, Priverno Castelforte e Sabaudia mentre il resto del calendario è in via di definizione. Si tratta di una fase importantissima perché rafforza il dialogo e il dibattito interno a Forza Italia grazie alla partecipazione dei nostri iscritti, chiamati ad eleggere direttamente i coordinatori comunali ed a scegliere le linee programmatiche più opportune per lo sviluppo e la valorizzazione dei territori di propria competenza. La condivisione e la pluralità sono da sempre gli assi su cui come Forza Italia abbiamo impostato la crescita ed il radicamento del partito aprendoci all’ascolto costante delle istanze dei cittadini e del tessuto produttivo. Abbiamo molte sfide di fronte e il rafforzamento della nostra classe dirigente rappresenta un nuovo slancio per proseguire nella crescita di Forza Italia nei singoli Comuni e nella provincia di Latina dove il partito si sta rafforzando ogni giorno quale riferimento moderato, pragmatico e competitivo”.
CONGRESSO COMUNALE DI FORZA ITALIA ANCHE A FORMIA
I relatori attesi nel pomeriggio presso l’hotel Villa Irlanda di Gaeta la mattina saliranno al terzo piano del palazzo Municipale di Formia. Presso l’aula consiliare Ribaud – in città la carenza di alberghi tra vendite e aste fallimentari è diventato un problema serissimo – è in programma il congresso comunale di Forza Italia. A rivelarne sui social la convocazione è stato il solo coordinatore uscente Angelo D’Onorio De Meo, prossimo a succedere a se stesso a margine di un appuntamento congressuale ignoto allo stesso popolo azzurro. Ecco la (drammatica) differenza, al momento, tra Gaeta e Formia. Purtroppo.