ROMA – Si continua a morire di incidenti stradali nel Lazio. E questa scia di sangue può essere fermata solo con la cultura e prevenzione della sicurezza stradale. A 18 mesi dalla sua presentazione, la legge “Lazio strade sicure”, che vede tra i primi firmatari i consiglieri regionali di Azione e di Italia Viva, Alessio D’Amato e Marietta Tidei, è stata approvata finalmente dalla commissione Lavori Pubblici e Mobilità su interessamento del suo presidente, il consigliere regionale pontino di Forza Italia ed ex sindaco di Gaeta Cosimino Mitrano.
La proposta di legge è basata sul coinvolgimento, nell’ambito delle loro autonomie, delle istituzioni scolastiche, sui corsi di guida sicura per i giovani neopatentati, sul coinvolgimento delle amministrazioni comunali e degli operatori commerciali e sull’istituzione di un fondo premiale per la sicurezza per sostenere le buone pratiche. È prevista, inoltre, un’assistenza psicologica e legale alle vittime e ai loro familiari.
La proposta di legge approderà in commissione bilancio per essere finanziata ed è scaturita – hanno fatto rilevare D’Amato e Tidei – “dal confronto con le associazioni dei familiari delle vittime di incidenti stradali ed è supportata da una petizione che ha raccolto migliaia di adesioni sul sito laziostradesicure.it.
Purtroppo, ancora oggi, gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i giovani, e Roma e il Lazio hanno numeri preoccupanti”. Nel 2024 nel Lazio ci sono stati 20.275 incidenti stradali che hanno causato 339 vittime e 26.802 feriti. Il tasso di mortalità è stato di 5,9 decessi ogni 100.000 abitanti, superiore alla media nazionale, con un costo dell’incidentalità stradale che incide per circa l’undici per cento sul totale nazionale”.