Spigno Saturnia / Autocarro in fiamme sulla Statale 630, conducente si mette in salvo

SPIGNO SATURNIA – Poteva finire in tragedia l’incendio che ieri mattina ha distrutto un autocarro lungo la Statale 630 Formia-Cassino, nel territorio comunale di Spigno Saturnia. Il conducente, un trentaduenne dipendente di una ditta di Formia, è riuscito a mettersi in salvo pochi attimi prima che il mezzo venisse completamente avvolto dalle fiamme.

Il rogo si è sviluppato mentre l’autocarro percorreva la statale in direzione Formia. Alcuni automobilisti hanno notato il fumo e le fiamme sprigionarsi dal vano motore e hanno prontamente avvisato il conducente. L’uomo, resosi conto del pericolo, ha accostato rapidamente sul bordo della carreggiata, subito dopo aver superato il ponte che porta a Spigno Saturnia, e ha abbandonato l’abitacolo.

Pochi secondi dopo, il mezzo è stato completamente avviluppato dal fuoco. Fortunatamente, l’incidente non ha provocato feriti né disagi al traffico, grazie all’ampiezza del tratto stradale interessato.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del distaccamento di Castelforte, che hanno spento l’incendio e messo in sicurezza l’area, mentre i Carabinieri della stazione di Minturno e la Polizia Locale di Spigno Saturnia hanno effettuato i rilievi e gestito la viabilità.

Le prime ricostruzioni fanno ipotizzare che l’incendio sia stato causato da un corto circuito, ma ulteriori accertamenti sono ancora in corso per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.

L’episodio segue di appena due settimane un caso analogo verificatosi a Formia, dove un autoarticolato, fermo all’altezza del semaforo in località Gianola lungo l’Appia, ha preso fuoco a causa di un corto circuito al sistema elettrico. Anche in quel caso l’autotrasportatore, un 47enne di Frosinone, è riuscito a mettersi in salvo prima che le fiamme distruggessero la cabina di guida e danneggiassero il rimorchio. In quell’occasione, però, la viabilità fu pesantemente compromessa, con il traffico deviato per ore all’interno del centro urbano di Gianola.