ITRI – Incassato, dopo una lunga ma avvincente trattativa, il sostegno quasi per intero del centrodestra alle elezioni amministrative del 25 e 26 maggio prossimi al comune di Itri, l’architetto Andrea Di Biase per via della sua attività professionale quotidiana (è responsabile della struttura tecnica dell’ente Parco Riviera di Ulisse), ha deciso di fare quel che più gli piace: cominciare ad approntare la piattaforma programmatica che sottoporrà nei prossimi giorni all’elettorato aurunco.
Di Biase ha deciso di avviare una verifica all’interno del suo partito, Forza Italia, coinvolgendo il coordinamento comunale e la segretaria, la professoressa Donatella Del Bove, tornata in sede dopo una breve parentesi all’estero per un viaggio d’istruzione con la sua scolaresca del Liceo scientifico “Leon Battista Alberti” di Marina di Minturno. E’ orientamento poi di Di Biase coinvolgere naturalmente il coordinamento locale di Fratelli d’Italia e della Lega per recepire le rispettive proposte programmatiche che diventeranno un unicum con quelle avanzate dagli azzurri di Itri.
ANTONIO FARGIORGIO CAMBIA NOME E LOGO ALLA SUA LISTA
A parlare (finalmente) di programma è l’avvocato Antonio Fargiorgio che, dopo il semaforo verde ricevuto domenica dall’assemblea del Partito Democratico, ha annunciato il nome della sua lista civica. Non avrà quello proposto alle sfortunate amministrative del 3 e 4 ottobre 2021, “Itri Facciamo domani”. L’unica variante è rappresentata dalla cancellazione del verbo e, dunque “Itri domani” campeggia sullo stilizzato castello medioevale di Itri a cui lati compaiono due ramoscelli d’ulivo che possono avere due significativi: fare ricorso alla natura prodiana, ulivista e progressista della coalizione ed un riferimento alla secolare tradizione economica dell’olivicoltura di Itri. L’avvocato Fargiorgio non manca occasione come Forza Italia e Fdi siano tornati ora, in prospettiva del voto di fine maggio, sotto lo stesso e comune tetto quando nel corso dell’ultima consiliatura “la loro litigiosità interna in dal primo consiglio comunale ha paralizzato un’amministrazione e un Paese portando all’ennesimo commissario prefettizio e alle elezioni anticipate”.
Il 25 e il 26 maggio 2025 gli itrani saranno chiamati alle urne e quello proposto da “Itri domani” è “un progetto politico alternativo ai responsabili di questa paralisi amministrativa e sociale. Siamo alternativi all’ingovernabilità, alle imposizioni calate dall’alto da esponenti regionali seduti a tavolino e che forse ad Itri non ci sono neanche mai stati – ha esordito il candidato sindaco Fargiorgio – Itri é un paese libero, orgoglioso, che vuole autodeterminarsi e la nostra squadra è composta da donne e uomini fieri, animati esclusivamente dall’amore per Itri: non siamo esecutori di ordini provenienti da comuni limitrofi o da organi di partito regionali o provinciali”. Per questa compagine civica di centrosinistra l’avvocato Fargiorgio “sarà il valore aggiunto di una formazione, forte e coesa, che vuole assicurare il buon governo di Itri per i prossimi 5 anni. La figura di Antonio Fargiorgio è la felice sintesi delle varie componenti della nostra lista civica: AVS e Italia Viva (che già avevano sostenuto alle precedenti amministrative il progetto di Itri Facciamo Futuro), il Partito Democratico, la componente cattolica e moderata e tante sensibilità civiche provenienti dal mondo associativo e produttivo, non ascrivibili a nessuna sigla partitica”.
Itri Domani” considera il suo minimo comune denominatore “l’amore per questo nostro Paese e la volontà di vedere di nuovo le strade piene, le attività commerciali aperte, le strutture ricettive messe in condizione di operare, il museo ed il castello funzionanti: in una parola, vedere di nuovo Itri viva come lo era un tempo. Occorre una Rinascita della nostra comunità – ha dichiarato la segretaria comunale del Partito Dermocratico Paola Ruggieri – Ci concentreremo sul recupero della bellezza, ricucendo un tessuto sociale sfilacciato di un paese che ha perso la sua identità. Governeremo le fragilità sociali ed economiche valorizzando l’enorme potenziale che purtroppo in questi anni è stato bistrattato. Questa squadra di donne e uomini si è già confrontata su tante tematiche (Prg, viabilità, centro storico, zone extraurbane, cimitero, incendi, spazi di socialità e aggregazione, olivicoltura, opere pubbliche) che verranno sottoposte all’attenzione della cittadinanza.
Una squadra aperta a chi, come noi, crede che sia giunto finalmente il momento di voltare pagina e che con passione e coraggio aderisce a questo ambizioso progetto condividendo il desiderio di un cambiamento urgente e necessario. Un progetto capace di coagulare attorno a sé competenze e sensibilità anche diverse, ma accomunate – ha concluso Ruggieri – da un medesimo obiettivo: il bene di Itri”.
ANTONIO GELFU’ INCASSA IL POLEMICO SOSTEGNO DI NOI MODERATI
L’architetto Di Biase non farà affidamento sul sostegno del centro destra al gran completo. La sua quarta gamba, “Noi Moderati” ha deciso di sostenere “Insieme per Itri” che candida a sindaco l’imprenditore Antonio Gelfù. Il commissario provinciale del partito guidato a livello nazionale da Maurizio Lupi, l’avvocato Alessandro Paletta, lo considera “l’unica vera novità. Le altre candidature rievocano insuccessi politici, commissariamenti e accordi di breve durata”. Le imminenti elezioni a Itri riservano un significato politico ben preciso e potrebbero caratterizzarsi – secondo Paletta – anche per la chiara ed inequivoca frattura in seno al centrodestra: “Mentre da una parte Noi Moderati, insieme ad una consistente rappresentanza di esponenti degli altri partiti di centrodestra (la componente di Fdi riferibile al consigliere regionale Enrico Tiero?), sostiene la candidatura di Antonio Gelfù in una prospettiva politica di rinnovamento e solidità della proposta in termini di capacità amministrativa durevole nel tempo, gli altri candidati a sindaco sia a destra che a sinistra rievocano storie di insuccessi politici, fine delle consiliature anticipate con conseguenti commissariamenti e soprattutto riedizioni di cartelli elettorali che – accusa Paletta – hanno già ampiamente dimostrato di essere privi di costrutto politico amministrativo.
Nel centrodestra in più è facilissimo constatare la fragilità di questi meri accordi pre elettorali, non solo conoscendo la storia recente delle amministrazioni itrane tutte concluse anzi tempo con ripercussioni dannose per la vita cittadina e la crescita socioeconomica della città, ma anche avendo la prova provata di ciò che accade in altri Comuni (solo ad esempio Formia e Minturno) e nell’amministrazione provinciale dove vige il principio della “geometria politica variabile” o peggio ancora avendo presente dove non si riesce a governare proficuamente in virtù di costanti divergenze interne alle coalizioni di centrodestra (pensiamo a Latina e Terracina)”. Noi Moderati è durissimo sullo stato di salute del centro destra itrano:” Itri, unico Comune della provincia al voto di maggio, diventa così al di là delle strette tematiche cittadine anche lo specchio di una crisi politica interna al centrodestra locale, da fronteggiare cominciando a risolvere le contraddizioni palesi che, a fronte di risultati eclatanti nelle consultazioni politiche, non producono poi effetti reali nella pratica amministrativa dei singoli Comuni”- ha concluso Paletta.