ROMA – La Camera dei Deputati è stata oggi teatro di un acceso scontro politico durante le comunicazioni del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del prossimo Consiglio europeo. La Premier ha citato alcuni passaggi del Manifesto di Ventotene, suscitando immediate e forti reazioni dalle opposizioni.
“Non mi è chiarissima neanche la vostra idea di Europa – ha affermato Giorgia Meloni – perché nella manifestazione di sabato a Piazza del Popolo e anche in quest’aula è stato richiamato da moltissimi partecipanti il Manifesto di Ventotene: spero non l’abbiano mai letto, perché l’alternativa sarebbe spaventosa”. Ha quindi citato testualmente alcuni passaggi del documento: “La rivoluzione europea, per rispondere alle nostre esigenze, dovrà essere socialista”; “La proprietà privata deve essere abolita, limitata, corretta, estesa caso per caso”; “La metodologia politica democratica sarà un peso morto nella crisi rivoluzionaria”; “Attraverso questa dittatura del partito rivoluzionario si forma il nuovo stato, e attorno ad esso la vera democrazia”. Ha concluso: “Non so se questa è la vostra Europa, ma certamente non è la mia”.
Le parole della Premier hanno scatenato immediate proteste dai banchi dell’opposizione. Deputati del Partito Democratico e di Alleanza Verdi e Sinistra si sono alzati in piedi, esprimendo il loro dissenso. Il deputato Federico Fornaro del PD ha dichiarato: “Lei ha oltraggiato la memoria di Altiero Spinelli. Lei presiede il Parlamento di questa democrazia grazie a quegli uomini. Si inginocchi di fronte a loro, altro che dileggiarli”.
Il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, è stato costretto a sospendere la seduta per ristabilire l’ordine. Alla ripresa, le opposizioni hanno continuato a chiedere le scuse della Premier. Marco Grimaldi di Alleanza Verdi e Sinistra ha affermato: “Ci sentiamo offesi e indignati. Questa Costituzione è nata anche a Ventotene, è grazie a quegli uomini e a quelle donne che siete liberi”. La leader del PD, Elly Schlein, ha commentato: “La presidente Meloni è fuggita di nuovo. Ha oltraggiato la nostra memoria”. La seduta è stata nuovamente sospesa per placare gli animi.
Il Manifesto di Ventotene è considerato il documento fondativo dell’Unione Europea. Scritto durante la Seconda Guerra Mondiale, proponeva la creazione di una federazione europea come antidoto ai nazionalismi che avevano devastato il continente. Il manifesto enfatizzava la necessità di superare le sovranità nazionali per garantire una pace duratura e promuovere la libertà e la giustizia sociale.
L’episodio odierno alla Camera dei Deputati evidenzia come temi storici possano ancora infiammare il dibattito politico contemporaneo. Le diverse interpretazioni del Manifesto di Ventotene riflettono le attuali divisioni sulla visione dell’Europa e sul ruolo dell’Italia al suo interno. Resta da vedere come questo confronto influenzerà le future discussioni sulle politiche europee del Paese.