LATINA – Amato Ciciretti, 32 anni, attaccante del Latina Calcio, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di stalking e lesioni ai danni della sua ex compagna. La decisione è stata presa ieri dal gup del Tribunale di Roma, che ha accolto la richiesta della Procura, dando il via al processo.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le condotte persecutorie sarebbero iniziate nell’agosto del 2022, dopo la fine della relazione tra il calciatore e la donna, e sarebbero proseguite fino al marzo 2023. L’accusa contesta a Ciciretti di aver installato un gps sull’auto dell’ex compagna per seguirne gli spostamenti e di averla ripetutamente minacciata di morte. In uno degli episodi più gravi – secondo quanto riportato nelle carte dell’inchiesta – il calciatore si sarebbe recato a casa della donna per obbligarla a mostrare il contenuto del cellulare e, di fronte al suo rifiuto, l’avrebbe strattonata facendola cadere a terra.
Le minacce non si sarebbero fermate nemmeno dopo: “Ti sfregio il tuo bel faccino” è una delle frasi che emergono dagli atti dell’indagine. Secondo la denuncia della vittima, l’uomo l’avrebbe anche intimorita dicendole che avrebbe subito gravi conseguenze se avesse sporto denuncia.
Ciciretti, che in carriera ha militato in Serie A e Serie B con squadre come Napoli, Parma, Chievo Verona, Empoli e Benevento (con cui segnò il primo storico gol in Serie A della formazione sannita), è arrivato al Latina nel mercato di gennaio dall’Ospitaletto, collezionando finora quattro presenze.
L’atleta, noto per il suo talento ma anche per un percorso professionale discontinuo, ora dovrà affrontare il processo che si aprirà nei prossimi mesi. La società nerazzurra, al momento, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’accaduto.