CASSINO – Ben 2554 atleti iscritti, 315 società, 21 rappresentative regionali e una medaglia olimpica in gara: Nadia Battocletti. Grandi numeri e lo spettacolo è stato assicurato alla Festa del Cross in programma a Cassino nell’ultimo fine settimana. L’evento, che ha incoronato i campioni italiani della corsa campestre per ogni categoria (dagli assoluti ai cadetti, più le staffette assolute e master), da sabato è stato illuminato dalla presenza della regina d’Europa del cross di Antalya 2024, argento olimpico dei 10.000 metri a Parigi e doppio oro agli Europei di Roma.
La fuoriclasse trentina è tornata in azione sui prati del Campus Folcara domenica mattina per provare a conquistare il quinto titolo italiano assoluto di fila nel cross, proseguendo una scia di successi inaugurata a Campi Bisenzio nel 2021 e proseguita a Trieste 2022, Gubbio 2023 e sempre a Cassino nel 2024, oltre ad altri cinque titoli da cadetta, allieva e junior. E così è stato. La stella delle Fiamme Azzurre, allenata dal papà Giuliano ha già trionfato nel cross in due precedenti occasioni, prima al Campaccio riportando l’Italia alla vittoria dopo 31 anni, e poi ad Alà dei Sardi. Nell’unica uscita indoor aveva invece sgretolato il record italiano dei 3000 metri con 8’30”82 a Liévin. L’argento olimpico dei 10.000 di Parigi con il tempo di 27’22” ha preceduto, dopo otto chilometri, le burundesi Elvanie Nimbona (27’51”) e Francine Niyomukunzi (28’05”) – in gara per soltanto per la classifica dei Campionati di società – e le azzurre Valentina Gemetto (28’15”) e Nicole Reina (28’26”).
“Il cross è un amore immenso – sono state le prime parole dell’argento di Parigi – Sono sempre felice di partecipare a questa manifestazione che ormai è dentro di me da undici anni. Mi scioglie davvero il cuore correre in mezzo a tutti questi ragazzi e ragazze che mi supportano”.
La cronaca. Nei primi due giri sul saliscendi del Campus della Folcara, ognuno da due chilometri, la trentina non aveva premuto sull’acceleratore ma si era accontentata del ritmo dettato dalle atlete burundesi: sono rimaste in otto al passaggio a metà gara, con sei atlete italiane a giocarsi tre posizioni per il podio. La svolta si è materializza sulla salita del terzo giro: Nadia ha dato una prima ‘sgasata’, ha superato le rivali africane e poi ha continuato a spingere in discesa guadagnando già un vantaggio di undici secondi sulle inseguitrici quando mancavano due chilometri al termine. Un gap che si è allargato fino a 29 secondi nell’ultima tornata, sotto il sole di Cassino, senza troppo fango sul percorso in una mattinata completamente asciutta. “I miei prossimi impegni saranno i 10 chilometri degli Europei di corsa su strada del 13 aprile a Bruxelles-Lovanio e poi i 5 chilometri su strada a Tokyo il 3 maggio”, ha annunciato la Battocletti con un chiaro riferimento. Nella stessa capitale giapponese dovrà affrontare a settembre l’appuntamento clou dell’anno, i Campionati Mondiali, per non smettere di regalarsi soddisfazioni dopo il podio dei Giochi Olimpici 2024, il doppio oro europeo di Roma (5000-10.000) e il titolo continentale della campestre ad Antalya.
La gara maschile. Non aveva mai vinto il titolo assoluto del cross Luca Alfieri, ormai una delle colonne della squadra azzurra in occasione degli Europei di corsa campestre. Ci è riuscito a Cassino, in una gara divisa in due, con la lotta tra gli atleti africani per la classifica dei Campionati di Società (vinta dal burundese Celestin Ndikumana, Atletica Vomano) e la sfida per la maglia tricolore, dominata dal brianzolo della Casone Noceto (30’24” nei 10 chilometri) con trentuno secondi di margine sul campione uscente e oro europeo a squadre della mezza maratona Pasquale Selvarolo (Fiamme Azzurre, 30’55” al rientro dall’influenza) e su Konjoneh Maggi (Atletica Casone Noceto, 30’59”), terzo nella gara assoluta, campione italiano tra gli under 23.
Nadia Battocletti sabato sera era stata l’applaudita testimonial nel corso dela cerimonia inaugurale della Festa del Cross di Cassino. Aveva trasmesso tutto il proprio entusiasmo ai giovani delle 21 rappresentative regionali italiane, durante la coloratissima sfilata di Cassino in piazza Diamare, che la pioggia non ha rovinato.
“Il mio consiglio è vivere la vita e lo sport nella maniera più tranquilla possibile! Divertirsi è la chiave per raggiungere i vostri sogni. Mi rivedo in voi, undici anni fa ero nella vostra stessa situazione, per me era un debutto. Mi porto bellissimi ricordi di queste trasferte. Vi auguro di fare un’esperienza indimenticabile, correte forte e ricordate che la gara finisce un metro dopo il traguardo” – ha detto dal palco la trentina riempiendo di motivazioni e di energia gli atleti under 16, molti dei quali non hanno ancora mai gareggiato in un campionato italiano, prima che scatti la festa tra selfie, tik tok e fuochi d’artificio. A portare il saluto del presidente Stefano Mei era stato il consigliere federale Alberto Milardi: “Speriamo che la carriera di tanti di voi possa proseguire com’è successo ai nostri campioni azzurri e che possiate già vestire la maglia della Nazionale agli Europei Under 18 di Rieti del prossimo anno. Un grazie agli organizzatori per quello che siete riusciti a fare”. Dal sindaco Enzo Salera l’abbraccio della città di Cassino: “Per il secondo anno consecutivo sarà una bellissima festa dello sport in una splendida location. Vedo una piazza piena di tanti giovani speranze per il futuro”.
Sul palco della cerimonia anche l’assessore regionale alla protezione civile Pasquale Ciacciarelli, l’abate di Montecassino dom Antonio Luca Fallica e il rettore dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale Marco Dell’Isola con la regia organizzativa locale del Cus Cassino presieduto da Carmine Calce.