Minturno / Nasce il comitato cittadino “No fanghi” contro la costruzione dell’impianto di essiccazione

MINTURNO – Ora c’è anche un comitato civico spontaneo che ha deciso di “contrastare e scongiurare il nefasto progetto di costruzione di un impianto di essiccazione dei fanghi derivanti dalla depurazione civile di Acqualatina in località Pantano Arenile, a ridosso del complesso archeologico di Minturnae. Hanno deciso di farvi parte un gruppo di liberi cittadini, rappresentanti di categoria ed esperti in materia ambientale impegnato contestare il progetto presentato da Acqualatina e finanziato con i fondi del Pnrr “non solo dal punto di vista formale, ma anche dal punto di vista sostanziale”.

A presiedere il comitato è l’esperto ambientale Ernesto Maria Creo, convinto come siano “tante le anomalie alla base di questo progetto”. Creo parla di vere e proprie forzature sia dal punto di vista Legale che ambientale, definendo “inopportuno” il progetto. Sulla stessa lunghezza d’onda l’imprenditrice turistica Elisabetta Smith: “La costruzione di questo impianto sarebbe la pietra tombale per le politiche turistiche del nostro territorio, Minturno diventerebbe la discarica della provincia di Latina e del Casertano, questo progetto è una follia vera e propria”.

In base agli studi prodotti insieme agli altri componenti del Comitato, Creo porterà all’ attenzione degli organi preposti tutte le inadempienze di questo progetto e ha chiesto che una delegazione venga ricevuta presto dall’assessore regionale all’ambiente e al turismo Elena Palazzo grazie alle mediazione di due collaboratori minturnesi dalla stessa assessora Palazzo, l’avvocato Marco Moccia e l’ ex assessore comunale e provinciale Livio Pentimalli: “E’ nostro intendimento – ha aggiunto Creo – esporre all’assessora Palazzo tutte le criticità rilevate al fine salvare Minturno da questa iattura, che, è bene ricordarlo, è stata voluta dall’ attuale Sindaco-Presidente della Provincia”.