GAETA – Galvanizzato per la sua rielezione alla guida del circolo di Gaeta dei Fratelli d’Italia, il capogruppo consolare Marco Di Vasta è stato l’assoluto protagonista della commissione urbanistica creando imbarazzo tra le fila della maggioranza e nella presidente Pina Rosato. Avrebbe voluto intavolare una discussione con le minoranze (i consiglieri Emiliano Scinicariello e Franco De Angelis) per dibattere l’attuale situazione dell’Ufficio Casa del Comune di Gaeta e la questione residenziale residenziale pubblica ma subito nelle fasi iniziali della commissione ha dovuto far fronte alle intemperanze del capogruppo Fdi Di Vasta che, utilizzandola come l’ingresso girevole di un albergo, alla fine ha deciso di sbattere la porta e di andare via.
Di Vasta, che della commissione è vice presidente, ha polemizzato più tardi con la presidente Rosato rimarcando come l’argomento inizialmente sarebbe dovuto essere leggermente diverso e cioè “stato di abbandono immobili di proprietà comunale e stato abbandono immobili complesso popolare Mazzamariello ed eventuali provvedimenti”. La presidente Rosato ha tentato di tranquillizzare Di Vasta su quello che sarebbe dovuto essere lo svolgimento della commissione urbanistica ma non c’è stato verso. Il capogruppo e coordinatore cittadino di Fdi ha abbandonato i lavori della commissione, perché si sarebbe sentito “ingannato” dalla presidente Rosato (componente della stessa maggioranza di centrodestra) circa il mancato inserimento di un argomento richiesto nella seduta del consiglio comunale del 19 febbraio.
Di Vasta, troppo ottimisticamente, aveva sperato di trovare un assit nei consiglieri di minoranza che sono rimasti al loro posto. Scinicariello e De Angelis hanno preferito ascoltare il delegato all’housing sociale del Comune di Gaeta Mauro Pecchia, un ruolo che avrebbe voluto ricoprire da sempre lo stesso capogruppo di Fdi rivelatosi sempre un separato in casa nella maggioranza Leccese.
E proprio l’audizione in commissione di Pecchia avrebbe mandato su tutte le furie Di Vasta, criticando che un delegato svolga (gratuitamente) questo ruolo e quello remunerato di componente dello staff del sindaco di Gaeta. E proprio il primo cittadino ha partecipato alla commissione urbanistica, ma l’imbarazzo si tagliava con il coltello perché uno degli invitati a presenziare, il responsabile del settore urbanistica del Comune, l’ingegner Pietro D’Orazio, non c’era. Hanno provato a contattarlo un po’ tutti, con il telefonino e con whatsapp, ma del dirigente promotore della saga dei progetti di finanza per il rinnovo delle concessioni demaniali marittime degli stabilimenti balneari non c’è stata traccia.
La sua partecipazione era attesa anche per dare indirettamente risposte alle legittime lagnanze del capogruppo Fdi Di Vasta circa la situazione di degrado e di pericolosità in cui versano alcuni alloggi di edilizia residenziale popolare in località Mazzamariello. Si tratta di gestire meglio la funzionalità dell’Ufficio Casa del Comune di Gaeta che, anzichè essere sotto la giurisdizione dell’assessorato all’urbanistica, dipende (incredibilmente) da quello ai Lavori Pubblici e al patrimonio. L’assessore al ramo Luigi Caetani ha partecipato al dibattito e ha condiviso l’istanza del consigliere De Angelis che, definita realizzabile dal funzionario del Comune Stefano Vecchiarello, prevede di capitalizzare il budget di questo servizio per affrontare e risolvere le tante criticità del comparto.
Purtroppo il dirigente D’Orazio – come il capogruppo Fdi Di Vasta – ha dato forfait nella commissione Urbanistica che avrebbe dovuto affrontare le “mancate risposte” relative alla riapertura del cantiere edile “Parco Nato” in quella che, in località Calegna, era ubicata l’ex scuola americana. I lavori edili sono riprese in grande lena ma il Comune non si è ancora pronunciato – secondo le minoranze di centrosinistra – sul parere favorevole concesso dall’Amministrazione Provinciale che, a firma del suo dirigente Massimo Monacelli, ha autorizzato la pericolosa deviazione del “Fosso Calegna” per permette al cantiere edile di completare la sua realizzazione. Anche in assenza del consigliere Fdi Marco di Vasta.