Omicidio di Serena Mollicone: la Cassazione annulla l’assoluzione dei Mottola e dispone l’Appello bis

FROSINONE – Dopo oltre due decenni di battaglie giudiziarie, il caso dell’omicidio di Serena Mollicone torna nuovamente in tribunale. La Corte di Cassazione ha accolto l’istanza della Procura generale della Corte d’Appello di Roma, annullando le assoluzioni di Franco Mottola, ex comandante della caserma dei Carabinieri di Arce, di sua moglie Anna Maria e di suo figlio Marco, accusati di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Il nuovo processo d’appello rappresenta l’ultima possibilità per la Procura di Cassino e per la famiglia Mollicone di ottenere giustizia per la giovane vittima, scomparsa nel giugno del 2001.

Un caso irrisolto da oltre vent’anni

L’omicidio di Serena Mollicone è avvenuto nel piccolo comune di Arce, in provincia di Frosinone, un caso che ha scosso l’opinione pubblica e ha dato origine a un lungo e complesso iter giudiziario. Dopo anni di indagini e processi, i Mottola sono stati assolti sia in primo grado che in appello. Tuttavia, la decisione della Cassazione riapre nuovamente il dibattito sulla responsabilità dei tre imputati e impone un nuovo esame delle prove.

Oltre ai Mottola, anche i carabinieri Francesco Suprano e Vincenzo Quatrale erano stati coinvolti nelle prime fasi dell’inchiesta. Tuttavia, entrambi sono stati scagionati in appello. Suprano, recentemente reintegrato nell’Arma, e Quatrale, un tempo luogotenente, non saranno più coinvolti nel nuovo procedimento.

Lotta per la verità e la giustizia

Per la famiglia Mollicone, la decisione della Cassazione rappresenta una speranza di ottenere finalmente giustizia. Guglielmo Mollicone, padre di Serena, ha dedicato la sua vita alla ricerca della verità, senza mai arrendersi di fronte agli ostacoli e alle sentenze di assoluzione. La sua scomparsa nel 2020 ha lasciato un vuoto incolmabile, ma il suo impegno continua attraverso coloro che ancora combattono per far emergere la verità.

Il nuovo processo d’appello sarà dunque un momento decisivo per stabilire definitivamente le responsabilità e rendere giustizia a Serena Mollicone, la cui storia continua a commuovere e indignare l’Italia intera.