Gaeta / Ombre sui progetti di finanza per le concessioni balneari: esposto in Procura su presunti illeciti

GAETA – Turbata libertà degli incanti e falso ideologico in atto pubblico. Queste gravi ipotesi di reato, che farebbero tremare le veni ai polsi di chiunque, sono contenute in un durissimo esposto che pone la querelle dell’approvazione (sinora) dei 14 progetti di finanza per l’assegnazione di altrettanti stabilimento balneari del litorale di Serapo a Gaeta all’attenzione della Procura della Repubblica di Cassino.
A chiedere l’apertura di un’inchiesta penale ed il sequestro di una mole di atti amministrativi sinora prodotti (per rassicurare il sindaco Cristian Leccese) non sono i consiglieri comunali di opposizione di centro sinistra ma un imprenditore del settore che con molto coraggio ha deciso di verificare la legittimità dell’operato del dirigente del settore Urbanistica del comune di Gaeta (dove lavora 12 ore settimanali essendo titolare di quello di Formia) Pietro D’Orazio.

A scrivere ai Pm di piazza Labriola, attraverso il gruppo formiano della Guardia di Finanza, è l’amministratore del Cab srl”, la società che gestisce l’omonimo e storico stabilimento balneare di Serapo. A sintetizzare le ragioni di questa richiesta d’intervento della magistratura è l’avvocato Luca Scipione. Il Cab, in effetti, il 6 dicembre scorso aveva presentato una proposta di project financing ai sensi dell’articolo 193 del Codice dei Contratti Pubblici relativa all’affidamento di concessione demaniale marittima per finalità turistico-ricreativa dello stesso lido.
Si tratta di una richiesta integrata quattro volte dal 23 dicembre 2024 al 14 gennaio scorso”, senonché la proposta di project financing presentata, completa perché corredata da tutta la documentazione e dagli atti richiesti per la valutazione conclusiva da parte del consiglio comunale quale organo competente, venne bloccata il 22 gennaio 2025 dal dirigente del dipartimento sviluppo economico, attività produttive, pianificazione Urbanistica e patrimonio Pietro D’Orazio.

L’avvocato Scipione utilizza nell’esposto l’avverbio “inopinatamente” malgrado la competenza conclusiva “a decidere l’eventuale esclusione del progetto di finanza fosse del consiglio comunale”. Per il Cab srl le violazioni di D’Orazio sarebbero state addirittura quattro. La prima: ha dichiarato “a torto” che la proposta del Cab sarebbe stata presentata il 6 dicembre 2024. Invece “è da considerarsi avanzata” il 14 gennaio 2025. Quaranta giorni dopo. La seconda: secondo il “Cab srl” in una data antecedente all’entrata in vigore del cosiddetto ‘’Correttivo appalti’’ (decreto legislativo numero 209 del 31 dicembre 2024) è stata avanzata un’analoga proposta di progetto di finanza “da altro operatore economico concernente la realizzazione in concessione di servizi ed opere, con richiesta di affidamento di concessione demaniale marittima per finalità turistico-ricreativa in località Serapo. La terza: il comune di Gaeta ha dimenticato (chissà perché) che il 31 dicembre scorso è entrato in vigore il decreto legislativo numero 209 (“Correttivo appalti”), che ha sostituto l’articolo 193 del previgente decreto legislativo 36/2023 apportando modifiche sostanziali soprattutto in merito al diritto di prelazione dell’eventuale promotore. La quarta: la richiesta avanzata dalla società Cab srl era stata sospesa “nelle more della eventuale nomina a promotore da parte del Consiglio Comunale di altro operatore che ha presentato una proposta il 12 dicembre 2024 ad identico scopo ed in particolare affidamento di concessione demaniale marittima per finalità turistico-ricreativa in località Serapo”. L’esclusione del Cab srl da parte dell’ingegnere D’Orazio dal novero delle proposte di progetto di finanza – lo ricorda l’avvocato Scipione – è stata nel frattempo impugnata davanti il Tar-sezione di Latina che nell’udienza dell’11 marzo dovrà decidere se rilasciare o meno la sospensiva.

Ancora l’avvocato Scipione: “La rappresentazione nella nota dirigenziale del 22 gennaio 2025 di circostanze e di elementi contrari al vero si rinviene anche nella successiva nota comunale a firma sempre del dirigente D’Orazio del 18 febbraio 2025 e, precisamente, nella nota sottoscritta digitalmente da quest’ultimo alle ore 22.02.47 dopo che nella stessa giornata era stato notificato al comune di Gaeta il ricorso del Cab srl al Tar In questa nota dirigenziale veniva evidenziato ‘Si precisa inoltre che l’istanza della società “Cab srl’. acquisita ai protocolli dell’Ente al n.2136 e n.2141 del 14/01/2025 è considerata una proposta (istanza) nuova ed autonoma, sottoposta al nuovo regime giuridico del D.Lgs. n.209 entrato in vigore il 31/12/2024. L’istruttoria di tale proposta potrà essere definita solo al termine di altre procedure attualmente in corso presentate prima del dell’entrata in vigore del c.d. ‘’correttivo appalti’’ per lo sfruttamento dello stesso arenile richiesto da codesta società”.

Il comune di Gaeta, insomma, “rinviando la definizione dell’istruttoria “al termine di altre procedure presentate prima del cosiddetto “correttivo appalti” per lo sfruttamento dello stesso arenile, rappresenta la circostanza manifestamente contraria al vero che la proposta di project financing della società “Cab srl” è stata nuovamente presentata il 14 gennaio 2025 nella vigenza del Codice dei Contratti Pubblici novellato dal decreto legislativo 209 del 31 dicembre 2024 quando, valga il vero, il 14 gennaio 2025 è stata presentata solamente una integrazione della proposta di finanza di progetto presentata dalla Cab srl con istanza prot. n. 66047 del 6 dicembre”.
“L’”inopinata decisione del dirigente Pietro D’Orazio di sospendere (di impedire) con la nota del 22 gennaio 2025, ribadita nei suoi effetti dispositivi anche dalla nota del 18 febbraio 2025, la valutazione competitiva da parte del consiglio comunale della proposta di progetto di finanza della società C.A.B. srl con quella di altro operatore economico era tale da turbare il procedimento di approvazione previsto dall’articolo 193 del Codice dei Contratti Pubblici”.

Più specificatamente, ciò ha trovato inequivocabile conferma nella proposta di deliberazione del consiglio comunale predisposta dallo stesso dirigente Pietro D’Orazio per il consiglio comunale fissato per il giorno 19 febbraio 2025 (il giorno dopo), nella cui seduta la relativa approvazione era prevista al punto 5 dell’ordine del giorno dell’avviso di convocazione”. E perchè venne ritirato il punto che riguardava il progetto di finanza del Cab srl? Lo spiegò in aula il 19 febbraio il sindaco Cristian Leccese adducendo come motivazione la presentazione del ricorso al Tar notificato al comune di Gaeta la sera prima, poco meno di 12 ore prima. Ma forse ci sarebbe stato dell’altro, un tentativo tardivo di escludere la richiesta avanzata dal “Cab srl”., La Procura è stata invitata ad intervenire con il sequestro dell’intero carteggio tecnico amministrativo prodotto dal comune di sull’istanza della società prima ‘sospesa’ e poi ‘ritirata”.