LATINA – In un mondo in cui l’incertezza sembra essere l’unica certezza, orientarsi nel proprio percorso di vita è diventato un’impresa sempre più complessa per i giovani. Il progetto Che ci faccio qui?, promosso dalla Provincia di Latina in collaborazione con l’Associazione Culturale “Tuttilibri”, nasce proprio con l’obiettivo di offrire agli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori un’occasione di confronto con personalità di alto valore umano e professionale. Il programma è stato presentato venerdì mattina nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Presidente Gerardo Stefanelli, Riccardo Campino di Tuttilibri e il Consigliere provinciale Luca Magliozzi.
Il Presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli ha confermato come la Provincia, ancora una volta, non vuole occuparsi solo degli edifici, dei laboratori e degli spazi destinati alle attività didattiche ma vuole dare un contributo anche alla formazione umana e civile dei cittadini del futuro. “Inizia un viaggio bellissimo con cui cercheremo di aiutare i nostri ragazzi ad interrogarsi sul senso profondo della vita nella speranza che al termine ognuno di loro possa avere strumenti emotivi più solidi per affrontare il futuro”.
Dal 10 marzo al 29 maggio 2025, sette incontri si terranno in sette diverse città della provincia pontina: Priverno, Cisterna, Latina, Fondi, Gaeta, Terracina e Minturno. In questi eventi, scrittori, artisti e pensatori si alterneranno sul palco per esplorare, insieme ai ragazzi, una delle domande più profonde e universali: che senso ha la nostra esistenza?
Un dialogo tra generazioni: i protagonisti
La rassegna vedrà la partecipazione di ospiti di rilievo, capaci di ispirare e stimolare la riflessione attraverso la loro esperienza di vita e il loro percorso professionale.
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Folco Terzani (10 marzo, Priverno – Teatro Comunale Gigi Proietti)
Scrittore e documentarista, figlio di Tiziano Terzani, che con le sue opere ha raccontato il mondo con uno sguardo profondo e spirituale. -
Paolo Ruffini (17 marzo, Cisterna – Auditorium Campus M. Ramadù)
Attore e regista, da sempre impegnato nel sociale, in particolare con progetti dedicati ai giovani e alla diversità. -
Alessandro D’Avenia (21 marzo, Latina – Teatro Comunale Gabriele D’Annunzio)
Scrittore e insegnante, autore di romanzi di successo che parlano ai ragazzi con un linguaggio diretto e coinvolgente. -
Simona Atzori (31 marzo, Fondi – Supercinema Castello)
Pittrice e ballerina, un esempio straordinario di come si possano superare i limiti fisici e trasformarli in punti di forza. -
Niccolò Ammaniti (28 aprile, Gaeta – Cinema Teatro Ariston)
Scrittore Premio Strega, autore di libri di grande impatto emotivo, spesso incentrati su personaggi giovani alla ricerca di sé stessi. -
Daniel Lumera (12 maggio, Terracina – Auditorium Liceo Leonardo Da Vinci)
Biologo naturalista ed esperto di meditazione e benessere, fondatore del movimento internazionale My Life Design. -
Simone Cristicchi (29 maggio, Minturno – Teatro Romano Minturnae)
Cantautore e autore teatrale, con una visione artistica che mescola musica, poesia e impegno sociale.
L’ultimo appuntamento a Minturno sarà il più significativo: un evento collettivo che vedrà la partecipazione di tutti i 3.000 studenti coinvolti nel progetto, in una giornata di confronto e approfondimento.
Un format innovativo per un coinvolgimento totale
Il progetto Che ci faccio qui? non è una semplice serie di conferenze. È un’esperienza pensata per i giovani, con un approccio interattivo e dinamico.
- Ogni incontro durerà circa 90-100 minuti e prevederà una parte di domande dirette agli ospiti, affinché gli studenti possano esprimere dubbi e curiosità.
- Ogni evento sarà aperto da un omaggio musicale eseguito da giovani musicisti, per creare un’atmosfera di accoglienza e ispirazione.
- Le otto scuole partecipanti saranno connesse tramite Zoom, per permettere a tutti di seguire gli appuntamenti in diretta.
- Saranno realizzati video professionali di tutti gli incontri, per lasciare una testimonianza duratura del progetto.
Un’opportunità di crescita per migliaia di studenti
Con oltre 3.000 ragazzi coinvolti, Che ci faccio qui? rappresenta un’iniziativa senza precedenti per il territorio pontino. Il progetto non offre risposte preconfezionate, ma vuole stimolare nei giovani una ricerca personale, attraverso il confronto con chi ha fatto della propria vita un viaggio straordinario.
Perché alla fine, la domanda “che ci faccio qui?” riguarda tutti. E ognuno può trovare la sua risposta.