Frosinone / Arrestato l’avvocato Alfredo Scaccia: accuse di corruzione e frode informatica

FROSINONE – L’avvocato penalista Alfredo Scaccia, già presidente del Frosinone Calcio negli Anni 90, è stato arrestato a Verbania su disposizione della locale magistratura. Alla base del provvedimento c’è un’indagine della Guardia di Finanza che ha coinvolto anche un’altra persona di Frosinone ed un carabiniere. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono la corruzione e la frode informatica.

Dalle strette maglie del riserbo investigativo filtra solo che l’ipotesi accusatoria parla di un investigatore della polizia giudiziaria (un militare in servizio presso il comando provinciale di Frosinone dell’Arma) che avrebbe fornito informazioni riservate a Scaccia (in cambio di favori) consultando la banca dati dell’Arma. Un quadro più chiaro si avrà nelle prossime ore in occasione dell’interrogatorio di garanzia, nel quale l’ex presidente del Frosinone sarà assistito dall’avvocato Marco Cianfrocca.

Nei mesi scorsi, sempre la Guardia di Finanza di Verbania, aveva sequestrato all’avvocato ciociaro una somma in contanti trovata a casa, ipotizzando che fosse frutto di attività illecita. È stata la Cassazione, lo scorso ottobre, a restituire tutto ad Alfredo Scaccia ritenendo che l’accusa fosse infondata e quei soldi fossero incassi della sua attività professionale. Tra i due episodi, secondo le indiscrezioni, non ci sarebbero collegamenti.