GAETA – Tony Colombo, il celebre cantante neomelodico, e sua moglie Tina Rispoli sono stati assolti con formula piena dalle accuse di concorso esterno in associazione mafiosa e partecipazione al contrabbando di sigarette. La sentenza è stata emessa oggi dal Giudice per l’Udienza Preliminare (GUP) di Napoli, Ivana Salvatore, al termine di un processo celebrato con rito abbreviato. Il pm aveva chiesto una condanna a nove anni di reclusione.
La coppia era stata arrestata il 17 ottobre 2023 nell’ambito di un’operazione contro il clan camorristico Di Lauro di Secondigliano, che aveva portato all’esecuzione di 27 misure cautelari. Tra gli arrestati figurava anche Vincenzo Di Lauro, figlio del capoclan Paolo Di Lauro. Le accuse nei confronti di Colombo e Rispoli riguardavano presunti finanziamenti alle attività illecite del clan, in particolare una fabbrica clandestina di sigarette ad Acerra, sequestrata dalla Guardia di Finanza nel 2018. Secondo l’accusa, Tina Rispoli avrebbe contribuito con 35.000 euro per l’avvio dell’attività.
Dopo l’arresto, Tony Colombo e Tina Rispoli (vedova di Gaetano Marino, fratello del boss Gennaro Marino ucciso in un agguato di camorra a Terracina il 23 agosto 2012) avevano ottenuto gli arresti domiciliari nel gennaio 2025, che stavano scontando rispettivamente a Gaeta e a Minturno. La decisione di concedere i domiciliari a Colombo era giunta dopo oltre un anno di detenzione, ritenendo attenuate le esigenze cautelari.
La sentenza di assoluzione è stata accolta con gioia e sollievo dalla coppia. Tina Rispoli, alla notizia dell’assoluzione, si è lasciata andare a un pianto liberatorio, esprimendo un senso di gioia e liberazione. Tony Colombo ha condiviso la notizia sui social media, scrivendo: “Ringraziamo gli avvocati per la difesa. La verità viene sempre a galla”.
“Oggi tornano liberi due soggetti incensurati per i quali abbiamo dimostrato la loro totale estraneità a mondi ai quali non appartengono”, ha detto a l’avvocato Alfredo Sorge che ha difeso Colombo e Rispoli insieme ai legali Sergio Cola e Andrea Imperato. Sorge ricorda che “al momento dell’arresto Tony Colombo era, ed è tuttora, uno dei più seguiti artisti nel suo settore musicale che ci sono in circolazione, autore di ben 27 lavori musicali nonostante la sua giovane età. Speriamo che questa vicenda lo restituisca al suo sereno lavoro, dopo tanta sofferenza che entrambi hanno subito”.
Nel medesimo processo, il GUP di Napoli ha emesso condanne per altri imputati, tra cui Vincenzo Di Lauro, condannato a 20 anni e 4 mesi di reclusione, e Raffaele Rispoli, fratello di Tina, condannato a 16 anni e 8 mesi.