Gaeta / Project financing, Vellucci: “Il Comune non può affidare gare”

GAETA – I project financing deliberati dal comune di Gaeta e l’assegnazione delle concessioni per finalità turistico – ricreative, ovvero balneari, potrebbero condizionare, anche pesantemente, la nuova stagione balneare e quelle successive. Lo sostiene l’avvocato Fabio Maria Vellucci, esperto in diritto amministrativo e concessioni, che ha seguito l’intera vicenda dell’impugnativa da parte dell’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato davanti al Tar di Latina. Sostiene il legale che il ricorso evidenzia nei confronti della delibera di giunta comunale del 19 giugno 2024 e dei 5 project financing approvati dal consiglio comunale nella seduta del 24 agosto 2024, “evidenzia un grave vizio di scelta di procedura da parte del Comune di Gaeta”.

“Codesto Ente – precisa – ha preteso collegare la selezione pubblica richiesta dalla Direttiva Servizi Bolkenstein, per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime, ad una gara ad evidenza pubblica, ai sensi del codice degli appalti pubblici, sia in ordine alla iniziativa comunale che in ordine a quella privata nelle forme del project financing, che avrebbe dovuto realizzarsi nella procedura prevista dall’art. 37 del Codice della Navigazione”.

Per il legale “tale norma che, già, nel primo comma sul rinnovo automatico delle proroghe, era stato dichiarato illegittimo sin dalle decisioni gemelle del Consiglio di Stato del 2021 e della Corte di giustizia dell’Unione Europea per il caso  Promoimpresa, è stato invero del tutto disapplicato, per ragioni di non adeguata comparazione, non adeguata pubblicità e rispetto della concorrenza, dalla decisione CGUE C-348/2022 e da un cospicuo numero delle decisioni del Consiglio di Stato, Sez. VII, 4479-4480-4481/2024 e dall’ultima decisione CdS 10131/2024”.

Ma l’authority sarebbe andata anche oltre, ovvero la mancata avrebbe svelato le criticità di una procedura che non assicurerebbe la concorrenza come previsto dalla direttiva europea.

“La Agcm – entra nel merito merito Vellucci –  nel citato ricorso al Tar competente, ha rimarcato, l’altro corno del problema e cioè che il meccanismo dei project financing produce ovvi effetti distorsivi sul mercato, specificamente nelle forme scarsamente motivate, inadeguate relativamente ai finanziamenti ed alle opere pubbliche richieste, finalizzate ad ottenere una durata eccessivamente lunga della concessione, approvate nelle delibere agostane del 2024. Per l’effetto, a mio avviso, l’impugnativa della Agcm, fondata su tale effetto distorsivo, in aggiunta alla infelice scelta della procedura affidata ad una norma dichiarata illegittima, non può far consentire al Comune di Gaeta, nemmeno l’affidamento di una gara ad evidenza pubblica su iniziativa comunale, eventualmente indetta per ovviare le carenze ammostrate nei progetti di finanza approvati sia in agosto 2024 che in quelli successivi approvati e non approvati, relativi alla delibera consiliare del 19 febbraio 2025”. Seduta in cui furono approvati altri 8 project e dove sono emerse anche le prime esclusioni.