GAETA – Non accenna a placarsi il durissimo scontro tra il sindaco di Gaeta Cristian Leccese le minoranze di centro sinistra dopo che l’Agcm ha impugnato al Tar le cinque delibere consiliari del 24 agosto con cui erano stati approvati i primi cinque progetti di finanza per l’ottenimento delle ambite e ventennali concessioni demaniali marittime per la gestione di altrettanti stabilimenti balneari sul lungomare di Serapo. Da giorni sotto pressione (anche per via di un altro ricorso al Tar e da un esposto inviato alla Guardia di Finanza del gruppo di Formia dal “Cab srl” contro la sospensione del suo project financing da parte del dirigente del settore Urbanistica del Comune Pietro D’Orazio, il primo cittadino ha deciso di replicare a modo suo gettando ulteriore e pericolosa benzina sul fuoco delle polemiche e del sin troppe carte bollate che stanno minando l’immagine del Comune gaetano.
Annunciando una lettera alla presidente del consiglio Giorgia Meloni e al governo, Leccese aveva attaccato frontalmente e l’Autorità garante per il mercato e la concorrenza definendo “sconcertato” del fatto che un’organismo importante e terzo come l’Agcm recepisca gli esposti delle minoranze e poi li utilizza, attraverso il sistema del seleziona-copia e incola, per redigere i suoi ricorsi al Tar senza verificare circostanze e informazioni procedendo comunque a spendere soldi pubblici per impugnare atti di una trasparenza assoluta e oggettiva”.
Si tratta di accuse shock che non sono passate inosservate ai consiglieri comunali di opposizione Franco De Angelis, Emiliano Scinicariello e Sabina Mitrano secondo i quali “le amministrazioni di centrodestra in carica da 12 anni a Gaeta ci hanno abituato a tutto (o quasi tutto), ma non avremmo mai immaginato di dover assistere ad un attacco del Sindaco Leccese all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato”. Le minoranze di centro sinistra rinnovano le loro perplessità allo strumento prescelto del project financing e li motivano sul piano politico e normativo quando sarebbe stato più opportuno ed utile avviare con la città “un percorso che portasse poi a gare aperte e trasparenti”.
“Invece l’Amministrazione Leccese ha deciso di procedere a testa bassa verso questa scelta, a nostro giudizio foriera di enormi danni per la Città e per la sua economia, e proprio Agcm – dicono De Angelis, Scinicariello e Mitrano – con ben due pareri ha smentito la bontà di questa scelta, “smontandone pezzo per pezzo” l’impianto amministrativo, fino a formulare un ricorso al TAR, adducendo motivazioni che, peraltro, erano in diversi punti identiche a quelle da noi rilevate nelle due note scritte e lasciate agli atti dei Consigli Comunali del 24 agosto 2024 e del 19 febbraio scorso. Non abbiamo certo la presunzione di ritenere che Agcm possa essersi avvalsa delle nostre considerazioni per formulare il suo ricorso al Tar, figuriamoci… L’Autorità ha semplicemente consultato, evidentemente, le stesse normative e le stesse sentenze che abbiamo consultato noi. E se lo avesse fatto anche il Sindaco Leccese, che si autodefinisce “intuitivo”, ma evidentemente essendo “poco illuminato”, forse questo disastro politico avremmo potuto evitarlo. Invece di virare verso posizioni più “morbide”, nella consapevolezza di aver assunto posizioni non più difendibili, Leccese dichiara alla stampa di voler inviare «una nota di segnalazione alla premier e agli altri organismi governativi che si occupano della materia”. Dunque – secondo i tre consiglieri comunali di Gaeta iscritti al Pd – il sindaco Leccese chiede alla politica “che conta di sovvertire un parere di un’Autorità Garante.
“Non contento della gravità di quanto affermato, Leccese afferma testualmente ‘sono sconcertato dal modus operandi dell’Agcm, la quale di tutta evidenza riceve gli esposti dell’opposizione, e senza verificare circostanze e informazioni procede comunque a spendere soldi pubblici per impugnare atti di una trasparenza assoluta e oggettiva. In pratica il Sindaco di Gaeta – aggiungono Scinicariello, De Angelis e Mitrano – accusa l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di non agire da soggetto super partes, ma di limitarsi a sostenere le tesi politiche dell’opposizione senza fondare il suo giudizio su dati oggettivi Comprendiamo lo stato di grande difficoltà emotiva in cui versa il Sindaco quando accusa Agcm di spendere soldi pubblici per un ricorso al Tar. Ecco, questo è davvero troppo se pronunciato da uno che spende soldi pubblici per quasi un milione di euro per le luminarie natalizie e per più di trecentomila euro per un festival di 3 giorni”.
Le minoranze hanno censurato un altro passaggio delle dichiarazioni del sindaco di Gaeta quando, “chiudendo il festival delle dichiarazioni deliranti, afferma che l’Autorità dovrebbe supportare le amministrazioni e non invece impedire e ostruire i processi decisionali sulla base di esposti e denunce che provengono dal territorio prendendo le difese di chiunque e eccepisce cose assolutamente fuorvianti’. Eh sì, la logica è sempre questa. Chi denuncia ha un atteggiamento camorristico, chi chiede risposte (benché Consigliere Comunale) non le avrà mai, chi si oppone alla politica che “valica” il perimetro normativo in realtà impedisce ed ostruisce i processi decisionali. Guardi Sindaco, noi in questo momento – essendo ancora in grado di provare vergogna – ci stiamo vergognando per lei, per la Città di Gaeta e per l’intera classe politica cittadina. Gaeta meriterebbe di più e di meglio” – hanno concluso i tre consiglieri di minoranza.