Addio al professor Giorgio Grechi: il noto oculista si spegne a Roma, negata la sepoltura a Sperlonga

SPERLONGA – Il mondo medico italiano piange la scomparsa del professor Giorgio Grechi, 80 anni, uno degli oculisti più noti del paese, deceduto a causa di un’emorragia cerebrale presso il Policlinico Gemelli di Roma. Stimato professionista, Grechi ha dedicato la sua carriera alla cura delle patologie oculari, con particolare attenzione alla terapia delle maculopatie secche o atrofiche mediante ozono-terapia.

Nato e residente a Roma, il medico aveva una casa a Sperlonga, in località Monte Piano, dove amava trascorrere il tempo libero. Tuttavia, nonostante il suo forte legame con il territorio, la sua sepoltura nel cimitero locale è stata negata dal Comune. La moglie, Franca Urban, 75 anni, aveva avanzato la richiesta affinché il marito riposasse nel luogo tanto amato, ma la domanda è stata rigettata perché Grechi non risultava residente nel comune di Sperlonga. Una decisione che ha suscitato dispiacere tra amici e conoscenti, che avrebbero voluto vedere il professore riposare in quella terra che lo aveva accolto per tanti anni.

La sua carriera è stata caratterizzata da un costante impegno nella cura delle patologie oculari, con particolare attenzione alla terapia delle maculopatie secche o atrofiche mediante ozono-terapia. Il suo studio privato era situato in Piazzale delle Medaglie d’Oro 20, a Roma, dove offriva visite oculistiche sia per adulti che per bambini di qualsiasi età.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione tra colleghi, pazienti e amici, che ricordano il professor Grechi non solo per la sua competenza professionale, ma anche per la sua dedizione e umanità. La comunità medica italiana perde una figura di riferimento nel campo dell’oftalmologia, il cui contributo resterà indelebile nella memoria di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare al suo fianco.