LATINA – Un’operazione internazionale di grande portata ha scosso la provincia di Latina, con il fermo di un autotrasportatore lombardo di 54 anni, M.P.D., accusato di essere coinvolto in un traffico di droga tra la Spagna e l’Italia. L’uomo è stato arrestato grazie a un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, che ha smantellato una rete criminale legata anche a cosche della ‘ndrangheta e al traffico di ingenti quantitativi di stupefacenti, tra cui cocaina, hashish e marijuana.
L’operazione, denominata “Oversize”, ha coinvolto carabinieri e polizia di stato, con il coordinamento della DDA di Milano, che ha condotto l’inchiesta tra il 2021 e il 2023. Nel corso delle indagini, sono stati arrestati 29 individui, tra cui esponenti di spicco della ‘ndrangheta in Lombardia e broker del narcotraffico, raggiungendo 12 ordinanze di custodia cautelare e 17 fermi di indiziato di delitto. Le accuse sono pesanti e variegate: dall’associazione per delinquere al traffico di stupefacenti, fino a usura, riciclaggio e falso ideologico. Decine di perquisizioni sono state eseguite in Lombardia, Sicilia e Calabria, portando al sequestro di una tonnellata di hashish, oltre 200 chilogrammi di marijuana, 10 chilogrammi di cocaina ed eroina, e anche due pistole.
Nel dettaglio, M.P.D. è stato fermato a Latina, dove si era trasferito per lavoro. Il suo nome è emerso in relazione al traffico di hashish tra la Spagna e Milano, parte di un più ampio circuito criminale che ha visto coinvolti altri membri del narcotraffico milanese. Tra i collaboratori delle indagini figura anche Claudio Agostino Romeo, che ha cominciato a parlare con gli investigatori, confermando il coinvolgimento dell’autotrasportatore nella gestione di carichi di droga ingenti, tra cui partite da 30, 90 e 100 chili di hascisc.
Un altro elemento che ha scosso la provincia di Latina riguarda il fatto che il traffico di sostanze stupefacenti non si limitava solo alla Lombardia, ma si estendeva anche a Calabria e Sicilia, raggiungendo le principali piazze di spaccio. In un filone parallelo dell’inchiesta, gli investigatori hanno rintracciato un traffico di droga che riforniva le piazze lombarde, calabresi e siciliane con una tonnellata di hashish al mese.
Le indagini hanno svelato che le rotte di traffico provenivano da diversi paesi, tra cui Spagna, Belgio, Olanda e Perù. A Lima, un arresto in flagranza ha visto un cittadino peruviano sorpreso con oltre 2 kg di cocaina destinati a Milano. L’inchiesta ha portato anche all’arresto di Marco Malugani, esponente della ‘ndrangheta lecchese, legato al clan Flachi della Comasina e a Franco Coco Trovato, noto boss mafioso.
L’arresto di M.P.D. a Latina rappresenta solo un tassello di una lotta più ampia contro il narcotraffico che coinvolge non solo le grandi città, ma anche la provincia, con le sue connessioni internazionali. La scoperta di questa rete criminale ha messo in luce l’importanza della provincia di Latina come punto di passaggio nel traffico di stupefacenti, non solo per il flusso di droga verso il Nord Italia, ma anche come base per alcune delle operazioni logistiche legate al narcotraffico internazionale.