FORMIA – Non c’era alcun motivo durante la Settimana Santa del 2024 di interrompere lo svolgimento di due concorsi pubblici banditi dalla Giunta Municipale di Formia l’11 ottobre 2022 per l’assegnazione di due posti a tempo pieno e indeterminato per l’incarico di istruttore direttivo di vigilanza categoria D e di semplice istruttore nella Polizia locale dell’ente. A dichiararlo e a metterlo per iscritto è stata lo scorso 12 febbraio scorso dal Dipartimento della Funzione Pubblica rispondendo ad un quesito postogli dal sindaco Gianluca Taddeo.
A rivelare l’esistenza di questa comunicazione è ora il capogruppo della lista “Guardare Oltre” Imma Arnone che si è sempre occupata dello svolgimento, misterioso, delle due prove concorsuali presiedute entrambe dalla dirigente della Polizia Locale del comune di Gaeta Annamaria De Filippis. Gli scritti si svolsero in un clima di tensione presso l’aula magna del Centro di preparazione olimpica “Bruno Zauli”. Quando era stata definita e pubblicata la graduatoria dei due concorsi, a 48 ore dalle prove orali la dottoressa De Filippis bloccò l’epilogo dei due concorsi chiedendo ai cronisti di avere le motivazioni dall’amministrazione comunale. Dalla politica insomma.
Si seppe che in un clima sempre più avvelenato – e l’ha ricordato dopo un anno anche la dottoressa Arnone – era arrivata in Comune una Pec che metteva in dubbio l’assegnazione di alcuni punteggi a specifici candidati. Erano quelli in predicato di aggiudicarsi le due prove che vennero correttamente sospese. Alla richiesta della Segretaria Comunale Marina Saccoccia di relazionare sullo svolgimento delle due prove, il dirigente dell’ufficio personale del Comune Daniele Rossi certificò la normalità delle due prove e della procedura seguita, “la stessa già applicata – osserva ora il capogruppo Arnone – in altri bandi di concorso”.
Non soddisfatto di quanto gli comunicavano gli uffici, il Sindaco Taddeo nell’aprile 2024 scrisse proprio alla Funzione Pubblica per chiederle un parere: “Quanto potere è stato dato ad una Pec! – osserva Imma Arnone – Ora la risposta… un mese fa, dopo aver perso un anno, è arrivata dopo aver lasciato in sospeso tante persone e soprattutto aver privato la città dei vigili per strada. Mi chiedo: perché o per chi tutto ciò ?”
Rossi definì “fondati” quegli esposti arrivati via Pec. Lo tenne a precisare in consiglio comunale rispondendo ad un’interrogazione. Il capogruppo Arnone ne ha preannunciata un’altra specifica chiedendo, dopo il semaforo verde della Funzione Pubblica, se le due prove concorsuali potranno riprendere con lo svolgimento degli orali oppure saranno dichiarate nulle. Se così fosse, il rischio di contenziosi e di risarcimento danni per il Comune (la Polizia locale è sprovvista di un comandante, esiliata agli Affari generali) che ha deciso in maniera inverosimile di accorpare il servizio ad un settore, il Suap, che dovrebbe controllare. Dovrebbe…