FORMIA – “Se qualcuno, sia esso un politico o personaggi con sentenze passate in giudicato sulle spalle, pensa di intimidirmi e di espellermi dalla vita politica di Formia ha sbagliato proprio bersaglio. La sottoscritta e l’associazione ‘Un’Altra Città’ – si sappia – non arretreranno di un millimetro rispetto all’attuale e grave situazione politico-amministrativa”. E’ terminata all’ora di pranzo di domenica una impegnativa conferenza stampa dell’ex sindaco Paola Villa che, alla presenza dei vertici dirigenziali del suo movimento, ha vuotato il sacco nei confronti della Giunta di centrodestra e della segretaria generale del Comune di Formia dopo l’attesa pubblicazione di una delibera, la numero 37 del 13 febbraio, con cui l’ex primo cittadino, insieme all’ex dirigente del settore servizi sociali del comune di Formia Tiziana Livornese, sono state invitate a trovarsi un avvocato perché quanto prima saranno denunciate per “le affermazioni gravi e completamente prive di veridicità e attendibilità” formalizzate sulla querelle riguardante la chiusura lo scorso dicembre dei centri diurni riservati alle persone diversamente abili sul conto della segretaria comunale e “dirigente di elevata qualifica professionale del Ministero dell’interno” Marina Saccoccia.
In effetti Livornese e Villa non sono state ancora denunciate. Lo saranno – secondo quanto si legge nella delibera che ha fatto fatica ad essere approvata nell’albo pretorio on line del Comune di Formia rispetto alla data di approvazione da parte della Giunta – solo dopo che la neo dirigente del settore Affari Legali dell’ente, Giuseppina Sciarra, avvierà le procedure finalizzate all’affidamento di un apposito incarico di assistenza legale ad “un penalista di elevata, comprovata e specifica professionalità in materia penale”. La professoressa Villa in questa vicenda è stata coinvolta per la richiesta di accesso agli atti formalizzata all’indomani, l’ex dirigente del settore Servizi sociali è stata tirata in ballo perché – secondo la Giunta – il 30 dicembre scorso ha contestato alcune affermazioni del sindaco e della segretaria generale dell’ente sempre in riferimento ai centri diurni e poi perché avrebbe denunciato alla Procura e ad altre autorità “inesistenti e mai apportate correzioni a penna” (da parte della dottoressa Saccoccia) di un verbale della commissione servizi sociali del 28 marzo 2024, “verbale – si legge nella delibera 37 – in realtà perfettamente integro, privo di qualsiasi correzione di alcun genere, pubblicato a suo tempo sul sito istituzionale dell’ente fimato dal presidente della commissione servizi, dalla verbalizzate e mai oggetto di correzione”.
A difendere nelle fasi iniziali della conferenza stampa l’operato del capogruppo della lista “Un’Altra Città” è stato il presidente della stessa associazione, l’Avv. Christian Lombardi: “Abbiamo i documenti che provano tutto ciò che è stato detto dalla consigliera Villa e ci difenderemo nelle sedi proprie ove dovesse essere davvero azionata la querela, ma sono certo che il legale cui si rivolgerà l’amministrazione saprà valutare l’infondatezza di una simile azione. Non si può querelare una consigliera perché fa un accesso agli atti”. Stesso clichè nel tenore delle dichiarazioni della vice presidente di “Un’Altra Città”, l’ex vice sindaco di Formia Carmina Trillino: “Saremo accanto alla nostra consigliera e alla libertà di tutti i cittadini contro ogni intimidazione, perché questa è un’intimidazione e noi non arretreremo di un millimetro nella nostra azione di controllo e proposta politica”.
E di un “gesto intimidatorio” che si celerebbe dietro la delibera numero 37 – come detto – ha parlato più volte nel corso della conferenza stampa anche la stessa consigliera di opposizione Villa. Ha ricordato – lo ribadisce nell’intervista video allegata – come gli atti inerenti la vicenda dei centri diurni, a causa della quale ha perso il suo posto in Giunta l’assessora al ramo Rosita Nervino – non sono stati ancora resi disponibili: “Tutto è iniziato ad aprile 2024 – ha detto Paola Villa – quando si discusse in Commissione della istituzione di un centro diurno pubblico ed eravamo tutti d’accordo. Noi abbiamo solo chiesto di proseguire con i centri che c’erano, cioè ‘Herasmus’ e ‘L’Aquilone’, dunque con il metodo dei contributi comunali dietro certificazione, per poi passare al centro pubblico, appena pronto. Invece è stato cambiato il metodo di erogazione dei contributi e il centro pubblico che si era detto doveva essere aperto a marzo ancora non si vede”.
Paola Villa ad un certo punto ha attaccato frontalmente la segretaria Saccoccia relativamente alla scelta della Giunta di centrodestra per utilizzare “il danaro dei contribuenti” per promuovere questo tipo di azioni legali: “Lo sapete perché? – rivolgendosi ai cronisti presenti – Se e quando dovesse intervenire l’archiviazione o l’assoluzione saranno stati spesi soldi dei cittadini che potevano essere usati per finalità sociali o comunque più utili e chi si sente diffamato. Se la dottoressa Saccoccia si sente diffamata perché non si è rivolta ad un avvocato di fiducia con un incarico di natura professionale?”
La diffamazione, nel Codice penale, è affiancata da un reato gemello e conseguente, la calunnia. La dottoressa Livornese, prima ancora della pubblicazione della delibera numero 37, ha cominciato a fare capolinea presso lo studio legale dell’avvocato Luca Scipione, un tempo consigliere giuridico del sindaco Taddeo di cui ha contribuito al successo elettorale dell’ottobre 2021. Paola Villa non ha ancora varcato il poltrone dello studio legale del suo storico legale, l’avvocato Vincenzo Macari, lo stesso che l’ha assistita quando l’attuale presidente del consiglio comunale Pasquale Cardillo Cupo la denunciò per abuso d’ufficio in relazione alla nomina dell’ex segretario generale Mario Taglialatela in qualità di capo di gabinetto negli ultimi sei mesi di mandato nel 2020 (“sono stata assolta perché il fatto non costituisce reato”). L’avvocato Macari dovette far fronte alla richiesta del neo sindaco Taddeo di incompatibilità del suo successore perché condannata dalla Corte dei Conti al pagamento di un danno erariale di 4.000 euro per la nomina dell’avvocato Taglialatela: “Il problema l’abbiamo posto noi – ha chiarito Paola Villa – perché nessuno di questa amministrazione mi ha mai notificato la messa in mora della Corte dei Conti. Ma di che parliamo?”
L’ultima parte della conferenza stampa di domenica mattina, inoltre, ha affrontato la querelle del contenuto dell’audizione tenutasi agli inizi del mese in Prefettura dall’ex sindaco Villa e dai consiglieri comunali Imma Arnone, Alessandro Carta e Luca Magliozzi. “Abbiamo finalmente preso atto, nonostante i deprecabili e continui attacchi del presidente del consiglio comunale Cardillo Cupo, che esiste la lettera della Prefetta Ciaramella ed è stata notificata al Comune il 6 febbraio. Oltre a censurare il comportamento sui social e sul sito istituzionale dell’ente dell’avvocato Cardillo Cupo abbiamo chiesto soltanto – ha osservato l’ex sindaco – di essere messi in condizione di accedere agli atti relativamente allo svolgimento al nostro mandato elettivo. La normativa c’è e parla chiaro ma ancora una volta la segretaria ha mandato la palla in tribuna – e l’ha fatto nelle fasi iniziali del consiglio comunale di sabato mattina sul bilancio previsionale – dicendo se serve un regolamento attuativo di cui dovrà occuparsi la dirigente del settore Affari generali Rosanna Picano”.
Il finale della conferenza stampa ha posto, infine, l’accento su come la situazione politica a Formia sia “preoccupante”: “Formia è diventata una comunità estremamente silente quando è al centro di interessi della criminalità organizzata. Non parla più nessuno, le stesse associazioni dei commercianti rimangono in silenzio quando l’amministrazione chiede agli operatori del settore di versare il contributo sulla pubblicità”. Paola Villa recita il mea culpa quando le viene posto il problema di come il messaggio politico delle minoranze – perché al momento sono diverse – non arrivi all’opinione pubblica come dovrebbe. “Abbiamo anche noi tante responsabilità. Il problema esiste e non possiamo assecondarlo – ha concluso l’ex sindaco – Torniamo in Prefettura e qualcuno di noi pilatescamente ha risposto ‘Ma non ci avete detto niente’ – è l’affondo finale al gruppo consiliare al gruppo consiliare della Lega – Sono gli stessi consiglieri comunali che hanno rinunciato anche quest’anno a presentare emendamenti al bilancio della maggioranza di centrodestra. Voglio fare ora la professoressa di scienze naturali – ha concluso Paola Villa nell’intervista video -. Ai miei studenti dico che ci sono tre tipi di vulcani: quelli attivi, quelli spenti e quelli dormienti. Che dire? Hanno deciso di scimmiottare nei riguardi di qualche potentato politico romano. Auguri”. Buon appetito!
VIDEO Intervista alla consigliera comunale Paola Villa