SUD LAZIO – La riapertura degli sportelli al pubblico anche senza prenotazione, la procedura di messa in mora per gli utenti morosi e le conseguenti attività mirate alla riscossione delle morosità. Sono state queste alcune delle problematiche di un incontro – definito “franco e costruttivo” – a cui hanno partecipato al tavolo tecnico regionale convocato dal Garante Idrico Regionale, avvocato Manuela Veronelli, Assoconfam, Codici, Codacons e Fedicons Italia, le associazioni dei Consumatori interessate al Sistema Idrico Integrato dell’Egato 4, i 32 Comuni della provincia di Latina, oltre ad Anzio e Nettuno, nella provincia di Roma, e a Vallecorsa, Amaseno, Villa Santo Stefano e a Giuliano di Roma, in quella di Frosinone.
Che sia stato un momento di confronto atteso da tempo l’ha evidenziato anche il contributo offerto da Davide Rossotti, direttore dei servizi commerciali di Acqualatina, dall’ingegner Umberto Bernola dirigente della segreteria tecnico operativa dell’Egato 4 e, da remoto, la dottoressa Monica Masperoni, in rappresentanza di Italgas, la società subentrata ad Idrolatina nella compagine societaria di Acqualatina attraverso la partecipata Nepta.
A chiedere la convocazione sono stati Assoconfam, Codici, Codacons e Fedicons Italia per tentare di dirimere alcune anomalie gestionali che avrebbero disatteso il contenuto delle disposizioni contenute in alcune delibere d’indirizzo dell’Arera, l’Autorità nazionale sulle reti idriche ed elettriche. L’incontro tenuto presso Garante Idrico Regionale ha posto l’accento su un altro fenomeno: l’arrivo agli utenti consumatori di messaggi di provenienza non certa, contenenti codici che non corrispondono a quelli degli stessi utenti. Quest’ultimi sono spesso invitati a versare somme motivate con insoluti che spesso si sono rivelati del tutto falsi. Se le associazioni dei consumatori hanno chiesto di porre la massima attenzione su queste dubbie attività, il gestore idrico regionale, grazie agli impegni assunti direttamente dal dottor Rossotti “con senso di responsabilità” dopo alcuni anni segnati da profonde incomprensioni, ha mostrato altresì disponibilità al dialogo e al confronto costruttivo attraverso lo svolgimento di riunioni periodiche che affrontino di volta in volta le varie disfunzioni che vengono segnalate dagli utenti e dalle stesse associazioni dei consumatori.
Questo tavolo tecnico ha anche deciso di ampliare le forme di divulgazione delle informazioni agli utenti coinvolgendo anche le associazioni. Come? Prevedendo l’apertura di un canale dedicato alle associazioni di categoria per la risoluzione dei contenziosi per le problematiche che insorgono con gli utenti, da una semplice rateizzazione alle pratiche più complesse come i piani di rientro degli insoluti o di una voltura/subentro. Assoconfam, Codici, Codacons e Fedicons Italia hanno considerato questo momento di confronto “un primo importante passo in avanti, al quale guardare con fiducia ma anche con le dovute cautele, considerati i pessimi rapporti che hanno caratterizzato gli ultimi anni di gestione di Acqualatina”.
Le associazioni dei consumatori in una nota hanno chiesto agli utenti del Servizio Idrico di “restare sempre attenti alle richieste di pagamento che pervengono loro direttamente da Acqualatina (poiché abbiamo registrato anche casi di solleciti per fatture pagate o per le quali era in corso il reclamo) o da altre società che ad essa farebbero riferimento, segnalando alle stesse associazioni i casi ritenuti non corretti o persino sospetti”.