Formia / Lucia Annibali si racconta a 10 anni dall’aggressione subita

FORMIA – “Dalla paura allo slancio” è il significativo titolo dell’incontro Con Lucia Annibali promosso e organizzato dai gruppi adulti dell’Azione Cattolica delle parrocchie di Formia nell’approssimarsi della Festa della Donna. L’intervento dell’avvocato, già parlamentare di Italia Viva, è inserito all’interno di un “Percorso Culturale” più ampio, giunto alla decima edizione e si avvale della collaborazione delle librerie di Formia. Sabato pomeriggio, nella sala Ribaud del comune di Formia, la Annibali dialogherà con Maria Rosaria Di Raimo, vicepresidente diocesana per il settore adulti di Azione Cattolica, raccontando la sua storia di sofferenza e palingenesi che, dopo lo sfregio con l’acido subito ad opera dell’ex compagno.

L’ha vista impegnarsi attivamente nella vita politica e civile, oltre che in quella professionale. La vicenda è raccontata nel libro, recentemente edito da Feltrinelli “Il Futuro mi aspetta”, scritto a quattro mani con Daniela Palumbo. È un manifesto di affrancazione dalla violenza subita inaspettatamente in una serata di aprile 2013 da un uomo incappucciato che le ha cambiato l’esistenza, ma anche un inno alla speranza ed una strada verso il futuro a cui tante donne in difficoltà possono guardare per riprendere in mano il proprio destino. A più di dieci anni dai fatti la protagonista non nasconde affatto le difficoltà quotidiane della nuova condizione, ma esprime la consapevolezza dei propri limiti e delle proprie potenzialità che sono emerse nella convivenza con il dolore e che hanno determinato il passaggio “da ragazza a donna”, come ha dichiarato recentemente.

“Per il coraggio, la determinazione, la dignità con cui ha reagito alle gravi conseguenze fisiche dell’aggressione subìta”, L’8 marzo 2014 ha ricevuto direttamente dalle mani dell’allora presidente Giorgio Napolitano, l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica. “In prossimità della Festa delle donne – commenta l’Arcidiocesi di Gaeta – gli organizzatori intendono lanciare un messaggio di speranza, per costruire insieme a tutti un mondo più bello e più umano, a partire dalla città di Formia, non dimenticando gli oltre 90 femminicidi verificatisi nel nostro Paese solo nel 2024, secondo i dati ufficiali”. Dopo l’intervista iniziale, prevista per le 17 e 30, si terrà un ampio dibattito, allo scopo di stimolare nei presenti riflessioni e la rilettura di esperienze vissute o evitate, proprio perché, come ritiene l’autrice, l’apice di una violenza, che si può tradurre purtroppo anche in traumi permanenti, non è generalmente un momento isolato, ma il punto di arrivo di situazioni complesse, ingigantitesi nel tempo.