FORMIA – Per sette lunghi anni il castello di Gianola è rimasto inutilizzato per un contenzioso tra il parco Riviera d’Ulisse ed il proprietario Gennaro Orefice. Ora l’avvocato, originario del napoletano, ha chiesto i danni ed il collegio del tribunale amministrativo regionale di Latina ha nominato un consulente del tribunale che li quantificherà. Per la prossima udienza, prevista per il 25 settembre 2025, il tecnico dovrà dire a quanto ammonta il mancato incasso, quantificandolo preferibilmente in base all’importo che sarebbe stato corrisposto da un eventuale affittuario.
La vicenda aveva visto il proprietario sottoposto a due distinte ordinanze di fermo dei lavori per disboscamento di macchia mediterranea non autorizzata, colate di calcestruzzo ed altro, disboscamento di macchia mediterranea non autorizzata, colate di calcestruzzo ed altro. Nel 2011 il comune di Formia e nel 2013 il parco riviera di Ulisse emisero due ordinanze di blocco dei lavori e ripristino dei luoghi, ma in realtà il procedimento non aveva considerato i pareri del ministero della cultura, favorevoli al miglioramento della fruizione dei luoghi, che in questi casi prevalgono nel determinare la valenza artistica dei luoghi e le opere di restauro o di miglioramento della fruizione
Se inizialmente il tar di Latina aveva dato ragione al parco, nel 2020 il Consiglio di stato ha ribaltato il giudizio di primo grado. Uguale sorte per i sequestri effettuati nel 2016 e poi rientrati da parte della Forestale e del comune di Formia. Rimane ora da capire a quanto ammonta la somma a cui avrà diritto il privato.