LATINA – Uno spiraglio si è aperto nella dura controversia sollevata dai sindacati di categoria (Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs) contro i ritardi accumulati dalle aziende appaltatrici – Meranese Servivi e Jobbing – dei servizi dei pulizia e sanificazione degli ospedali e delle strutture sanitarie pontine. La conferma è arrivata dal riuscito sit in organizzato nei pressi della Prefettura, la cui convocazione alle due società appaltatrici e all’Asl di Latina è servita per il pagamento, seppur in ritardo, degli stipendi e delle spettanze arretrate ai 200 impegnati nel servizio.
Filcams Cgil, Fisascat Cisla e Uiltucs hanno ribadito come la stessa azienda sanitaria locale abbia chiesto durante l’incontro in Prefettura il rispetto dell’appalto e alle stesse aziende appaltatrici “il rispetto delle scadenze di paga come parte integrante delle condizioni alla base dell’appalto”. Ha poi confermato le difficoltà amministrative incontrate dalla stessa Asl nel rapporto con le imprese, che “derivano da una più volte palesata conflittualità all’interno del raggruppamento temporaneo di imprese”.
“Come organizzazioni sindacali abbiamo ribadito – hanno dichiarato Luca De Zolt, Alessandro Le Foche e Gianfranco Cartisano – che non accettiamo che i lavoratori e le lavoratrici vengano utilizzati come arma nelle controversie tra aziende: le retribuzioni vanno pagate a fronte del lavoro svolto, senza tentennamenti. Abbiamo inoltre chiesto che vengano sanate anche le altre difformità contrattuali in essere, tra cui il pagamento della tredicesima e quattordicesima mensilità alle scadenze contrattuali”.
Il tavolo insomma non ha risolto definitivamente i problemi, ma aperto un’attenzione sul problema che “riteniamo non si debba spegnere”. Per questo allo stato di agitazione non seguiranno al momento ulteriori iniziative di mobilitazione, ma se il problema dovesse ripresentarsi nel mese di marzo “chiederemo l’aggiornamento del tavolo in Prefettura – hanno commentato concludendo Del Zolt, Le foche e Cartisano – Gli operatori che garantiscono la pulizia e la sanificazione di ospedali e presidi sanitari pontini, annoverati tra la schiera degli eroi in epoca Covid, subiscono oggi precarietà retributiva e condizioni di lavoro a volte inaccettabili”.
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