GAETA – Non si torna indietro perché non ci sono presupposti per farlo. Fare dietro front quando si tratta di compiere una rivoluzione è sinonimo di debolezza. Le opposizioni? “Devono dire pur qualcosa”. Apparentemente determinato ad andare “sino in fondo, fino in Cassazione”, il sindaco di Gaeta Cristian Leccese ha deciso di parlare venerdì dopo aver letto le nostre anticipazioni circa la decisione del gruppo di Formia della Guardia di Finanza di accertare eventuali anomalie sull’approvazione di otto progetti di finanza che, votati in consiglio comunale dalla sola maggioranza di centrodestra al Comune di Gaeta, sono finalizzati a compiere una “scalata” su altrettanti stabilimenti balneari sul litorale di Serapo e dell’Ariana. I privati chiedono il rilascio delle concessioni della durata ventennale e, in cambio, si impegnano a realizzare a loro spese interventi di rigenerazione urbana, di riqualificazione ambientale e di potenziamento dell’edilizia scolastica sul territorio comunale.
“Ripeto quanto ha detto in consiglio – ha esordito Leccese nell’intervista rilasciata nel piazzale dell’ex vetreria Avir, ad un tiro di schioppo dall’abitazione del consigliere regionale di Forza Italia, l’ex sindaco Cosimino Mitrano – un’amministrazione seria, come la nostra, deve dare delle risposte anche il quadro giurisprudenziale e normativo è incerto e confusionario. I progetti di finanza non li ho scoperti io, ma sono previsti da un preciso articolo del nuovo Codice degli Appalti. Prevedono l’impegno dei privati che, in cambio dell’ottenimento delle concessioni demaniali, si impegnano ad investire 11 milioni di euro non solo per il potenziamento delle infrastrutture turistico-ricreative ma anche per realizzare opere e servizi pubblici per la città. Non vedo dov’è lo scandalo – ha aggiunto Leccese – così come mi sembra un’errata valutazione delle minoranze quando affermano, a torto, che senza il Piano di utilizzo degli arenili non sarebbe stato possibile avviare la procedura dei project. Ci sono alcune sentenze del Tar che dicono il contrario”.
Le Fiamme Gialle hanno promosso un’indagine conoscitiva su quanto denunciato dai consiglieri di opposizione Emiliano Scinicariello, Franco De Angelis e Sabina Mitrano relativamente ad una specifica circostanza: gli otto progetti di finanza – cui si aggiungono i cinque licenziati il 24 agosto scorso – presentano, pur non essendo mai stato pubblicato un bando, tutti la stessa tipologia di offerte e sono stati presentati dagli stessi progettisti e dalle stesse società di asseverazione dei piani economico-finanziari. Il sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, nonostante le assenze registrate nella sua maggioranza in occasione del voto del consiglio, si dichiara tranquillo, difende la scelta politica di ricorrere ai project financing piuttosto che mettere all’asta le concessioni demaniali e ha annunciato di voler essere sentito, se fosse necessario, dagli inquirenti del Colonnello Luigi Galluccio. “Non ho problemi a farlo perché non devo nascondere nulla – ha aggiunto nell’intervista video allegata – Lunedì chiamerò per essere ascoltato anche per aiutare il lavoro degli inquirenti di fronte alle considerazioni delle minoranze con le quali non sono d’accordo ma devono pur dire qualcosa”.
La città intanto commenta con curiosità e stupore quanto sta avvenendo nel suo principale asset economico a meno di un mese dall’inizio della stagione turistica. Tre stabilimenti di Serapo, Luna Rosa, Serapide e Cab, si sono visti respingere le proprie poste di progetto di finanza e, dopo decenni, non hanno più un concessionario con risvolti di natura sociale ed occupazionale. “Sul piano umano mi dispiace se alcuni operatori sono visti respingere i progetti di finanza – ha commentato concludendo Leccese, che ha rivelato di essere stato contrario alla nascita di un Consorzio tra tutti gli operatori del settore per rintuzzare scalate esterne (“sarebbe stata una violazione una legge sulla concorrenza”) – ma non posso rischiare la galera per andare contro legge”.
All’interno della maggioranza Leccese, intanto, è iniziato un regolamento di conti sulle assenze dei consiglieri Pina Rosato, Pompeo Costabile, Marco Di Vasta e Paola Guglietta. Se i rapporti – secondo quanto si appreso – tra Leccese ed il suo predecessore Mitrano sono ai minimi storici sulla gestione della procedura dei project financing, ad uscire allo scoperto sfoderando la sua spada come il miglior Don Chisciotte è l’ex presidente del consiglio comunale, il capogruppo di “Gaeta Democratica”. “Ho saputo che le sospensioni del Consiglio Comunale di mercoledì sono state motivate – ha scritto Pina Rosato nella chat della maggioranza consiliare – anche a causa della mia assenza, come se questa fosse la discriminante della vostra presenza e del vostro voto, sia esso favorevole o di astensione. Vi ringrazio per l’alta considerazione che mi riservate, ritenendomi così determinante all’interno di questa maggioranza, nonostante io rappresenti soltanto 1/14 del totale. Va inoltre sottolineato che non ero l’unica assente. Tutto ciò, tuttavia, non mi sorprende. So bene che alcuni preferiscono nascondersi dietro le assenze dei vari componenti della maggioranza — la mia, tra l’altro, dovuta a motivi di salute — per paura o incapacità di esporre le proprie idee e osservazioni critiche e/o costruttive nelle varie argomentazioni che si affrontano. Personalmente, come per ogni Consiglio Comunale, preferisco argomentare le mie dichiarazioni di voto con osservazioni e spunti di riflessione, diversamente da chi tace e poi spettegola in altre sedi, mostrando ancora una volta mancanza di spessore, prima personale poi politico, e scarsa competenza amministrativa. È un atteggiamento che, più che rafforzare il confronto democratico, denota – ha aggiunto senza peli sulla lingua Pina Rosato, finita nel tritacarne dell’ex sindaco e ex capogruppo Udc Giuseppe Matarazzo per la nomina del marito a membro del CdA di una fondazione istituita dagli Istituti Riuniti Laziali – paura o incapacità nel sostenere un dibattito aperto e responsabile sulle questioni che ci troviamo ad affrontare. Spero che in futuro si possa lavorare con maggiore serietà e senso di responsabilità, mettendo sempre al centro il bene della comunità che rappresentiamo, senza cercare alibi per la propria mancanza di iniziativa. Cordiali saluti”.
INTERVISTA Cristian Leccese, sindaco di Gaeta