APRILIA – Dopo anni di battaglie legali, ingiunzioni fiscali e pignoramenti, il Comune di Aprilia e la R.I.D.A. Ambiente S.r.l. sembrano aver finalmente trovato un accordo. Il commissario straordinario Paolo D’Attilio, nominato dopo lo scioglimento del consiglio comunale in seguito all’inchiesta dell’Antimafia che ha travolto anche l’ex sindaco Lanfranco Principi, ha approvato un accordo di transazione con la società che gestisce l’impianto di trattamento meccanico biologico in Via Valcamonica.
Un accordo che segna una svolta per il Comune, pronto a incassare oltre 13 milioni di euro in quindici mesi, senza dover attendere i tempi infiniti della giustizia italiana. Ma come si è arrivati a questo punto? Ripercorriamo la vicenda.
Un benefit ambientale contestato
Secondo la normativa, ai comuni che ospitano impianti di preselezione o discariche spetta un benefit ambientale nella misura del 4% delle tariffe pagate dagli enti conferitori. Il denaro, raccolto dagli impianti come la RIDA, dovrebbe poi essere versato regolarmente nelle casse comunali. In teoria, un sistema chiaro e lineare. In pratica, però, tutto si è complicato.
Tra il 2010 e il 2017, la RIDA ha versato solo acconti unilateralmente determinati, contestando più volte la legittimità dell’intero meccanismo. Il Comune di Aprilia, dal canto suo, ha più volte richiesto la regolarizzazione dei pagamenti, fino ad arrivare a una serie di ingiunzioni fiscali per recuperare le somme dovute. La società di Fabio Altissimi, però, ha impugnato ogni provvedimento in sede giudiziaria, dando il via a un contenzioso lungo e articolato.
Nel corso degli anni, il Comune ha ottenuto diverse ingiunzioni fiscali, sette delle quali impugnate da RIDA. Alcune delle cause in corso, riguardanti i benefit ambientali dal 2010 al 2018, sono state riunite in un unico procedimento, con la prossima udienza fissata per il 24 giugno 2025. Nel frattempo, l’amministrazione comunale ha avviato procedure esecutive per pignorare i conti bancari della società, nella speranza di ottenere finalmente le somme dovute.
La svolta: un accordo da 13,45 milioni di euro
La rigidità delle posizioni sembrava non lasciare margini di trattativa. Tuttavia, negli ultimi mesi, le parti hanno avviato un dialogo per cercare una soluzione che evitasse ulteriori battaglie legali. Ed è così che si è arrivati alla proposta di transazione: RIDA Ambiente si impegna a versare 13.450.000 euro per chiudere definitivamente il contenzioso, riconoscendo il benefit ambientale maturato fino al 31 dicembre 2024.
L’accordo non si limita solo al pagamento degli arretrati: la società si obbliga anche a riprendere con regolarità i versamenti a partire dal 2025. Un risultato che il commissario D’Attilio ha giudicato più che positivo: “Dopo quasi un decennio di controversie, il Comune incasserà quanto dovuto senza dover attendere ulteriormente i tempi biblici della giustizia”, si legge nella delibera.
Per Aprilia, questo accordo rappresenta una vittoria significativa. Il Comune potrà finalmente disporre di risorse economiche importanti, che potranno essere investite per migliorare servizi e infrastrutture. Inoltre, la certezza dei versamenti futuri garantirà stabilità nelle casse comunali, mettendo fine a un braccio di ferro che rischiava di trascinarsi ancora per anni.