SUD PONTINO – Frode fiscale. E’ l’ipotesi di reato per quale il Gup del Tribunale di Cassino Claudio Marcopido, raccogliendo una specifica richiesta della locale Procura, ha rinviato a giudizio 18 persone che, alla testa o orbitanti a società impegnate nei settori dei servizi e delle costruzioni, avrebbero compiuto dal 2016 al 2018 un’evasione fiscale di circa milione di euro tramite operazioni fittizie e finte passività di una “pioggia” di società e cooperative attive a Formia, Gaeta e a Minturno.
Gli elementi probatori raccolti permisero al Gruppo di Formia della Guardia di Finanza di inviare una corposa informativa alla Procura della Repubblica di Cassino che, culminata nel 2023 con gli arresti derivanti dall’inchiesta “Alba Chiara”, permise anche di compiere per equivalente e di scoprire una produzione di fatturazioni false per un importo complessivo di tre milioni di euro. Tra coloro che dovranno sostenere un processo ci sono nomi eccellenti del settore, alcuni dei quali presenti in altre e brillanti inchieste dei finanzieri formiani nell’ambito di alcune truffe sui bonus edilizi. Quello più noto è Giovanni Luglio che, coinvolto attraverso la ditta individuale che porta il suo nome, avrebbe gestito un sistema truffaldino con la complicità e l’apporto tecnico e professionale del commercialista Sergio Scipione, cui viene contestata la certificazione di passivi fittizi a beneficio di diverse società.
Dovranno affrontare un processo per difendersi dalle accuse di frode fiscale, dichiarazioni fittizie, false fatturazioni e occultamento di libri contabili, a vario titolo e per diversi episodi, anche Mattia Cannavale, Andrea Pappa, Simone Nardella, Anna Ferraro, Giovanna Grigolo, Michele Nardella, Domenico Provenzale, Pietro Ruggieri, Francesco Ruggieri, Luigi Ruocco, Maria Chiara Palumbo, Francesco Angelone, Vincenzo Marrali, Enrico Mignano, Jhon Manzi.
Durante l’udienza preliminare davanti il Gup Marcopido il nutrito collegio difensivo (composto dagli avvocati Vincenzo Macari, Mattia Aprea, Gianfranco Testa, Patrizio Della Volpe, Marco Popolla, Maurizio Suarato, Eugenia Ruocco, Pasquale Improta, Massimo Signore, Mario Ruggieri, Eleonora Rea e Pasquale Cardillo Cupo) ha sollevato una pioggia di eccezioni che, respinte, hanno permesso alla richiesta del sostituto Procuratore Alfredo Mattei di svolgere il processo davanti il Tribunale di Cassino.