Latina / Il futuro incerto dello stabilimento Plasmon: lavoratori e territorio in apprensione

LATINA – La notizia della possibile vendita dello stabilimento Plasmon di Latina e degli uffici di Milano da parte della multinazionale Kraft Heinz ha lasciato nell’incertezza centinaia di lavoratori. Da quando “Il Sole 24 Ore” ha rivelato l’indiscrezione, i sindacati si sono subito attivati per ottenere risposte. Ma, per ora, tutto tace. Nessuna udienza concessa, nessun chiarimento fornito. E nel silenzio cresce la preoccupazione.

Non si tratta solo di numeri, di asset e di strategie aziendali. Dietro ogni posto di lavoro c’è una persona, una famiglia, una comunità. Lo stabilimento di Latina non è solo una fabbrica: è un pezzo di storia industriale del territorio, un punto di riferimento per l’economia locale. Plasmon è un marchio che ha accompagnato generazioni di italiani, e sapere che il suo futuro è incerto lascia una sensazione di inquietudine, quasi di tradimento.

Se i sindacati chiedono risposte, anche la politica si muove. Il consigliere regionale Enrico Tiero e Dino Iavarone, presidente della commissione Attività produttive del Comune di Latina, parlano apertamente di preoccupazione. “Qualsiasi ipotesi di vendita deve tenere conto delle ricadute occupazionali e produttive, non solo per i lavoratori dello stabilimento, ma per l’intera economia locale”, dichiarano. Si valutano audizioni e incontri istituzionali per capire quali siano le reali intenzioni dell’azienda.

Massimo Margagliano, segretario della Confail Utl, sottolinea il legame profondo tra il territorio e Plasmon. “Dal 1969 questo stabilimento ha garantito lavoro e sviluppo. Ci auguriamo che un eventuale cambio di gestione non sia l’inizio di una lenta dismissione a favore di altri competitor in altre zone”.

La questione, dunque, non è solo economica, ma anche sociale. Cosa ne sarà di chi ha costruito qui il proprio futuro? Di chi ogni giorno varca i cancelli dello stabilimento con la certezza di un impiego sicuro? Il tempo stringe e le risposte tardano ad arrivare. Latina osserva, attende e spera. Perché in ballo non c’è solo un marchio storico, ma il destino di tante vite.